Vivere in comunione, senza mormorare né invidiare
Vi saluto, cari lettori! Spero stiate bene e possiate godere di un po’ di riposo estivo. Il messaggio dello Spirito Santo che vi propongo questo mese, parla della comunione fraterna che trova la sua fonte e la sua forza nella comunione fra le Tre Persone della SS. Trinità.
Non è sempre facile vivere la comunione con il prossimo a causa delle nostre e altrui fragilità che ben conosciamo. Tuttavia, se offriamo noi stessi a Gesù, attraverso il Cuore Immacolato di Maria, possiamo superare tutti i limiti; infatti, il nostro atto di offerta ci unisce a Gesù e non siamo più noi ma lui ad amare e a creare la vera comunione con gli altri.
Così i nostri rapporti si elevano al di sopra dei piccoli calcoli umani. Da noi stessi non siamo capaci di incontrare l’altro; l’uomo da solo crea rapporti di interesse, per quanto in buona fede e per quanto spinto da nobili motivazioni, ma non di autentica comunione fraterna. L’uomo staccato da Dio è egoista, ed egoista è anche il suo amore, un amore possessivo, opprimente, a volte violento. Lo possiamo osservare ogni giorno nei fatti tristi della cronaca.
L’uomo che non si dona, non è egoista solo verso i suoi simili, lo è anche nei confronti di Dio. Pretende sempre qualcosa dal Signore, mormora contro di lui se non la ottiene e giunge ad invidiare coloro che ricevono grazia da Dio. È una radice velenosa che portiamo dentro e che solo con l’offerta a Dio si può estirpare. Perciò non temiamo e non tremiamo! La fede in Gesù Cristo è l’arma vincente che ci rende capaci di sconfiggere ogni male in noi e attorno a noi.
Vi lascio dunque alle parole dello Spirito Santo e vi auguro di cuore ogni bene. Leggi tutto
Consacrati nella verità
Eccoci di nuovo insieme, carissimi lettori. Spero che stiate bene e siate felici in Dio. Questo mese desidero condividere con voi le parole che lo Spirito Santo mi ha rivolto a proposito della consacrazione. Quando parliamo di consacrazione, forse ci viene spontaneo pensare ai sacerdoti o ai religiosi. In realtà, ognuno di noi è chiamato a consacrare se stesso a Dio. Questa consacrazione non consiste tanto in una particolare forma di vita, quanto piuttosto in uno stato interiore della persona che dona se stessa al Signore, indipendentemente dalla realtà nella quale vive. In questo senso, sono consacrati tutti coloro che sinceramente desiderano appartenere a Dio e si abbandonano alla sua volontà. La consacrazione di se stessi è il terreno dal quale germoglia ogni vocazione, sia essa matrimonio, sacerdozio, vita religiosa, ecc. Quanti decidono di mettere la vita nelle mani di Dio, lasciando ogni egoismo per seguire la strada di Gesù, questi sono accolti dal Signore come suoi consacrati. Dio non fa differenze di persone, riceve con amore il dono di ciascuno. Leggi tutto
Elevarsi al Padre
Carissimi,
eccoci di nuovo insieme dopo il tempo pasquale, nel quale abbiamo ricordato i grandi avvenimenti della salvezza. In realtà, il grande passaggio dalla morte alla vita spetta a ciascuno di noi indipendentemente dai tempi liturgici. Morte e risurrezione si susseguono nella nostra esistenza; nelle molte prove della vita siamo chiamati a sperimentare la vittoria pasquale di Cristo, trasformando ogni morte in risurrezione.
Siamo parte del popolo di Dio che incessantemente cammina verso la piena realizzazione delle promesse divine; è un cammino che passa necessariamente attraverso le tappe della conversione, fino a raggiungere la trasformazione del nostro essere. Di questo ho parlato approfonditamente nel primo volume della serie “Riscrivere la storia”, dal titolo: “Nel pensiero di Dio”; in esso ho riportato le esperienze vissute e le spiegazioni ricevute circa il pensiero di Dio che vive in noi e che ci trasforma giorno dopo giorno.
Un aspetto fondamentale della vita spirituale è la capacità dell’anima di accogliere la novità di Dio. Quale novità? Quella che è racchiusa nella vita che Dio ci comunica incessantemente mediante il suo amore. Infatti, la vita in Dio è continuamente nuova e continuamente si rinnova. Non è mai statica ma, al contrario, è dinamica, vitale, ricca di esperienze sempre nuove. Gesù ci ha assicurato che dall’intimo di chi crede in lui sgorgheranno fiumi di acqua viva. (Gv 7, 37-39) Leggi tutto
L’intimità con Dio
Vi saluto carissimi lettori! Spero abbiate vissuto una Pasqua radiosa di risurrezione con Gesù. Ci avviciniamo alla grande solennità di Pentecoste. Il Catechismo della Chiesa Cattolica ci ricorda il significato profondo di tale solennità, laddove afferma: “Cinquanta giorni dopo la sua risurrezione, a Pentecoste, Gesù Cristo glorificato effonde lo Spirito a profusione e lo manifesta come Persona divina, sicché la Trinità Santa è pienamente rivelata. La Missione di Cristo e dello Spirito diviene la Missione della Chiesa, inviata per annunziare e diffondere il mistero della comunione trinitaria”(cap. III § 144). Leggi tutto
Dio ci ha dato un nome
Carissimi lettori, vi auguro di cuore buona Pasqua!
Vorrei che questa fosse per ciascuno di noi una Pasqua di vera risurrezione, un passaggio interiore profondo verso la creazione nuova che Gesù ha aperto per noi sconfiggendo la morte. La fede in Cristo ci assicura che siamo chiamati ad una vita nuova, redenta, risorta. Per arrivare a questo non è sufficiente partecipare alle celebrazioni del memoriale della morte e risurrezione di Cristo; occorre anche la nostra piena collaborazione all’azione interiore dello Spirito Santo, che risveglia la memoria della nostra anima, fino a farci scoprire la nostra vera identità in Dio, cioè quella di essere suoi figli.
È importante stare davanti a Dio, a faccia a faccia con lui, permettergli di guardarci dentro e lasciarci chiamare per nome da lui; questo è il risveglio della vita, questa è la nostra risurrezione. Nella Bibbia, il nome col quale Dio chiama un uomo è la definizione stessa della persona. Leggi tutto
Attraversare e sconfiggere la morte e gli inferi
È iniziato il tempo della Quaresima, tempo forte di preparazione alla Pasqua. Credo che tutti noi desideriamo seguire Gesù nel suo passaggio pasquale dalla morte alla vita, passaggio che spetta a ciascuno di noi in ogni circostanza della vita. Sappiamo bene, infatti, che la nostra esistenza è costellata di circostanze non sempre rosee. Nella famiglia, sul lavoro, nei rapporti con gli altri, nelle difficoltà varie che ogni giorno ci attendono, possiamo scegliere di subire passivamente gli eventi, oppure di fare ciò che Gesù ha fatto: trasformare ogni prova in una vittoria, ogni morte in una risurrezione. Come? Donando a Dio le nostre difficoltà, elevando a lui i nostri cuori e i nostri pensieri, pregando con fede e credendo fermamente che lui saprà trasformare anche il male in bene, per il grande amore che nutre per noi. Leggi tutto
Maria SS., Corredentrice dell’umanità
Nel libro “Oltre la grande barriera” non ho presentato una somma di fenomeni e di esperienze straordinarie. Non era questo infatti il mio intento. Nel descrivere ai lettori le esperienze vissute, ho voluto piuttosto portare molti elementi utili a dimostrare che tutto l’universo si muove verso Gesù Cristo, in attesa che l’intera creazione sia ricapitolata in lui. Coloro che appartengono a Cristo come gli arcangeli, gli angeli, i santi, le anime del purgatorio, gli uomini fedeli a Dio, sulla Terra come su altri pianeti, devono necessariamente vivere uniti a Cristo per poter svolgere la loro missione a favore del’intera umanità. Tutti noi, ricevendo la vita, riceviamo anche una missione da svolgere. L’essere e l’agire formano la nostra identità. Ma la nostra missione non può compiersi se non siamo uniti a Cristo. Staccati da lui, perdiamo l’orientamento, e non di rado ci ritroviamo a compiere opere vuote, anche se ci mettiamo la buona volontà. Rischiamo cioè di compiere molte opere a nome di Dio ma non l’opera di Dio. Gesù stesso ci ha avvertiti quando ha affermato: “Senza di me non potete far nulla” (Gv 15, 5).
Creature libere e intelligenti
La capacità di discernere e valutare gli avvenimenti del mondo è di importanza vitale per ognuno di noi, direi anzi che è un dovere, oltre che un diritto. Altrimenti subiamo gli eventi con rassegnazione, paura, depressione e ansia, passività. Oppure reagiamo con nervosismo e aggressività, atteggiamenti che ci rendono ribelli interiormente. Leggi tutto
Profilo
Nel 2008 la casa editrice “Luci dell’Esodo” ha pubblicato il mio libro dal titolo “Oltre la grande barriera”. In questo libro ho raccolto le esperienze straordinarie vissute fin dall’infanzia, attraverso le quali il Signore e altri strumenti da lui scelti ha voluto spiegarmi molte cose circa il suo piano divino di ricapitolare in Cristo tutte le cose in cielo e in terra. Non si tratta semplicemente di una raccolta di messaggi celesti ma della presentazione di un disegno di Dio ben preciso che ha al centro Gesù Cristo verso il quale converge l’intera creazione. Questo piano è destinato a coinvolgere l’intera umanità, vivi e defunti, non solo sulla terra ma anche su altri pianeti dove mi è stato mostrato che esistono altri uomini, creati a immagine e somiglianza di Dio e come noi chiamati a formare un solo popolo, il popolo di Dio. Leggi tutto
Figli della luce
Sembra talvolta che il peccato ci stringa d’assedio e che il male prosperi indisturbato ovunque. L’umanità pare soffocata dal disordine, dalle malattie, dalla disperazione. Noi sappiamo che tutto questo è conseguenza amara del peccato originale dell’uomo, della sua ribellione al Creatore, che purtroppo non di rado ci tocca da vicino. Leggi tutto
I misteri della luce
Nella lettera apostolica “Rosarium Virginis Mariae”, il Papa Giovanni Paolo II ci introduce nel venticinquesimo anno del suo pontificato, proclamato Anno del Rosario (ottobre 2002 – ottobre 2003) (n. 3 del citato documento). Il Santo Padre ribadisce l’esperienza positiva della Chiesa nella preghiera del Rosario e quella sua personale, in particolare durante gli anni del pontificato: “Miei cari fratelli e sorelle, immettevo nel ritmo quotidiano del Rosario il mio primo anno di pontificato. Oggi, all’inizio del venticinquesimo anno di servizio come successore di Pietro, desidero fare altrettanto. Quante grazie ho ricevuto in questi anni dalla Vergine Santa attraverso il Rosario: magnificat anima mea Dominum!”(n. 2). Leggi tutto
Essere aperti e attivi nello Spirito Santo
Questo è un passo importante, delicato e molto semplice. Non si tratta del livello dei carismi o delle cose “straordinarie”, non è neppure l’apprendimento di teorie o l’espressione di emozioni religiose. Si tratta più semplicemente di aprire il cuore e ascoltare nell’anima gli impulsi dello Spirito Santo, accoglierli e viverli. Ci vogliono onestà, sincerità, umiltà, semplicità, elevazione al di sopra di ogni interesse per la gloria di Dio. Ci vuole la fedeltà alla vita di Dio nell’anima. Leggi tutto
Alfa e Omega
“Io sono il Primo e l’Ultimo e il Vivente. Io ero morto, ma ora vivo per sempre e ho potere sopra la morte e sopra gli inferi” (Ap 1, 17-18).
Mi hanno sempre colpito queste parole dell’Apocalisse, perché esprimono bene ciò che la mia anima coglie come l’essenziale della vita: Gesù è il Signore. A Lui occorre sottomettersi e sottomettere ogni cosa per poter vivere la vita vera ed essere protetti dal male.
“Tutte le cose sono state create per mezzo di Lui e in vista di Lui” (Col 1, 16). Ho sperimentato e continuo a sperimentare quotidianamente che la mia esistenza e tutto ciò che mi circonda sgorgano dal Cuore di Cristo e ad esso fanno ritorno, nell’incessante fluire della vita divina che sorregge l’universo. Così ritengo che tutto debba inevitabilmente ritornare a Gesù perché da Lui tutto è nato. “Per mezzo di Lui sono state create tutte le cose, quelle nei cieli e quelle sulla terra, quelle visibili e quelle invisibili…Egli è il principio…(Col 1, 16-18). Il ciclo della vita riporta all’origine, l’uomo da polvere ritorna in polvere, il cristiano nasce da Cristo per tornare a Cristo e, attraverso di Lui, al Padre. Penso che nessuno possa realmente pensare di arrivare a Dio senza passare attraverso Gesù Cristo, Via, Verità e Vita. Leggi tutto
La chiamata e la risposta per la trasformazione della vita
Davanti all’uomo si aprono due prospettive fondamentali: una è quella della scienza umana e l’altra è quella della fede, L’una non dovrebbe escludere l’altra, ma all’uomo rimane il compito di orientarsi per giungere alla propria realizzazione e farsi strumento per l’orientamento dell’umanità. Leggi tutto
Renzo Allegri, sul settimanale “Chi” del 30 ottobre 2008
Intervista a P. Tomislav Vlašić cura di Renzo Allegri – foto Nicola Allegri
«Quello che vede laggiù è Padre Tomislav Vlasic», dice il mio accompagnatore indicando un uomo che passeggia tra gli olivi, nell’entroterra ligure. «E’ qui agli “arresti domiciliari” per ordine della Congregazione per la Dottrina della Fede che sta esaminando la sua posizione in rapporto ad accuse purtroppo gravissime».
sul settimanale “Chi” del 3 e 10 ottobre 2008
Articoli di Renzo Allegri
sul settimanale “Chi” del 3 e 10 ottobre 2008
Gesù mi ha detto di scrivere questo libro. Me lo hanno dettato grandi spiriti dell’aldilà. lo sono solo un mezzo scelto per attirare l’attenzione su realtà spirituali importantissime», dice Stefania Caterina, tenendo tra le mani il volume Oltre la grande barriera. «L’umanità è alla vigilia di grandi eventi, grandi cambiamenti, e i miei amici dell’aldilà si danno un gran daffare per prepararci», aggiunge. Leggi tutto
The English version of "Beyond the Great Barrier" is available in PDF format.





