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	<title>Verso la Nuova Creazione</title>
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	<description>a cura di Stefania Caterina</description>
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		<title>Carissimi lettori,</title>
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		<pubDate>Fri, 03 Sep 2010 09:24:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[1 Verso la Nuova Creazione]]></category>

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		<description><![CDATA[mi sono giunte alcune e.mail nelle quali le persone mi chiedono di chiarire un passo dell’ultimo messaggio dello Spirito Santo, pubblicato nel mese di agosto, che è il seguente: 
“Io non posso fare altro che mostrarvi la via ma non posso decidere al posto vostro. Per questo sbagliano le persone che pregano Dio affinché converta [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">mi sono giunte alcune e.mail nelle quali le persone mi chiedono di chiarire un passo dell’ultimo messaggio dello Spirito Santo, pubblicato nel mese di agosto, che è il seguente<strong><em>: </em></strong></p>
<p style="text-align: justify;"><em>“</em><em>Io non posso fare altro che mostrarvi la via ma non posso decidere al posto vostro. <strong>Per questo sbagliano le persone che pregano Dio affinché converta le anime.</strong> Da qui nascono anche tante bestemmie che si sentono nel mondo: Dio non converte i malvagi, non cambia questo o quello. Dio potrebbe fare tutto perché è onnipotente ma vi lascia liberi, affinché liberamente scegliate la vostra strada nel bene o nel male&#8230;ecc</em><em>”</em></p>
<p style="text-align: justify;">Ringrazio quanti mi hanno scritto, chedendomi spiegazioni. Ritengo questo molto utile per approfondire le tematiche che trattiamo sul sito, che sono molto delicate e spesso necessitano di opportuni chiarimenti, per quanto le parole umane siano sempre inadeguate davanti al mistero. Ritengo anche molto fruttuoso che si instauri un dialogo fra voi e me, benchè a distanza; anche questo contribuisce a creare la comunione fra noi e rende più vivo il sito.</p>
<p style="text-align: justify;">Premesso questo, cerco di chiarire il passo di cui sopra come posso, anche sulla base di tante altre spiegazioni ricevute al riguardo. Le persone che mi hanno scritto si sono allarmate temendo che risulti sbagliato pregare per la conversione delle persone. In realtà non è così.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Noi siamo tenuti a pregare per la conversione degli altri; è un dovere di ogni cristiano</strong> e la Madonna non ha mai mancato di sottolinearlo in tutte le sue apparizioni. <strong>Quello che non dobbiamo fare è pretendere che sia Dio a cambiare le persone senza che queste non facciano nulla per convertirsi.</strong> Sarebbe un atto di forza da parte di Dio, il quale invece rispetta sempre la nostra libertà. Noi preghiamo perchè <em>le persone</em> <em>si convertano a Dio, </em>non perchè <em>Dio le converta.</em> Dio non forza mai le sue creature, dona le grazie per favorire un cambiameto di vita, questo sì, usa anche le nostre preghiere per spianare la strada della conversione. Ma questo può non bastare se la persona interessata non desidera cambiare se stessa. Perciò <strong>la conversione resta un atto libero e consapevole da parte della persona. Nè Dio nè noi con le nostre preghiere possiamo forzare la conversione degli altri. </strong>Se così fosse non saremmo più liberi, mentre di fronte a Dio siamo liberi. La nostra libertà è al contempo una grande responsabilità.</p>
<p style="text-align: justify;">Questo però non ci autorizza a desistere dal pregare per la conversione soprattutto dei peccatori; spesso la nostra preghiera supplisce alla mancanza di preghiera di tanti, fa sì che Dio moltiplichi le grazie a favore dell&#8217;umanità ma anche noi, come fa Dio, siamo costretti a fermarci di fronte alla libertà di coloro per i quali preghiamo. Spesso questo ci causa dolore e delusione. Tuttavia, mi è stato ripetutamente spiegato che Dio non spreca mai le grazie, come spesso facciamo noi, e che <strong>la nostra preghiera verrà comunque usata da Dio</strong> a favore di molti altri che sono pronti ad aprire a lui il loro cuore.</p>
<p style="text-align: justify;">
<p><em> </em></p>
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		<title>LA DECISIONE DELL’ANIMA</title>
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		<pubDate>Tue, 24 Aug 2010 08:15:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[1 Verso la Nuova Creazione]]></category>

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		<description><![CDATA[Carissimi lettori,
sono felice di essere ancora una volta qui con voi. Continuiamo il nostro cammino insieme verso una comprensione sempre maggiore della vita di Dio in noi. Questo mese vi propongo un messaggio nel quale lo Spirito Santo parla della necessità di decidersi per la verità, e delle conseguenze che comporta la mancata decisione. Credo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Carissimi lettori,</p>
<p>sono felice di essere ancora una volta qui con voi. Continuiamo il nostro cammino insieme verso una comprensione sempre maggiore della vita di Dio in noi. Questo mese vi propongo un messaggio nel quale lo Spirito Santo parla della necessità di decidersi per la verità, e delle conseguenze che comporta la mancata decisione. Credo che queste parole ci riguardino tutti da vicino, poiché ogni giorno ci troviamo di fronte alla necessità di scegliere fra il bene e il male, fra la verità e la menzogna. Sembra quasi che la vita ci obblighi a giocare un’interminabile partita a scacchi, dove è di vitale importanza muovere la pedina giusta, scegliere quale strada imboccare, se quella di Dio, oppure quella che pensiamo noi o, peggio ancora, quella che  Satana ci suggerisce, in mille modi e con mille seduzioni. Non ci rimane che offrire noi stessi a Dio, attraverso il Cuore Immacolato di Maria, per essere guidati passo dopo passo verso la scelta giusta, che ci conduce anche alla trasformazione della nostra vita.<a href="http://www.dibuonenotizie.it/wp-content/annunciazione.jpg"><img class="size-full wp-image-778 aligncenter" style="border: 2px solid white; " title="annunciazione" src="http://www.dibuonenotizie.it/wp-content/annunciazione.jpg" alt="annunciazione" width="475" height="383" /></a></p>
<p style="text-align: justify;"><span id="more-776"></span>Non mi dilungo oltre su questi punti, che del resto ho ampiamente trattato nei miei libri “Oltre la grande barriera” e “Riscrivere la storia – Vol. I Nel pensiero di Dio”. Vi lascio quindi alle parole dello Spirito Santo che è la vera guida della nostra vita. Vi saluto con grande affetto e rimango unita a voi nella preghiera.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong><em>Messaggio dello Spirito Santo del 23maggio 1999</em></strong></p>
<p style="text-align: justify;"><em>“Vi ho parlato dell’intimità della vostra anima che Dio rispetta. <strong>C’è un’intimità nel bene e un’intimità nel male, a seconda delle vostre scelte; sappiate che Dio le rispetta entrambe e non vi forza mai.</strong> Io illumino la vostra intimità, questo vostro spazio profondo, affinché siate coscienti di quello che non funziona in voi. Ci sono molti meccanismi che vi sfuggono ma io posso mostrarveli se vi affidate a me. È un momento di grande grazia per voi, quando potete vedere la vostra miseria e nello stesso tempo comprendere ciò che dovete fare per superare il peccato, la miseria, le tenebre. </em></p>
<p style="text-align: justify;"><em> </em></p>
<p style="text-align: justify;"><em>Da qui nascono però anche le vostre sofferenze; <strong>quando vi pongo di fronte alla verità soffrite, perché vi rendete conto di dover morire a voi stessi, al vostro egoismo</strong>. Qui le strade si dividono: alcuni si decidono per Dio e la loro sofferenza diventa purificazione che produce frutto e porta alla rinascita, fino a diventare creature nuove. Altri rifiutano Dio e soffrono ugualmente di fronte alla verità; tuttavia questa sofferenza non è purificazione ma rabbia, rifiuto, aggressività. Costoro, pur soffrendo come quegli altri, non soffrono per il bene ma per il male, per essere diventati nemici di Dio. Quanti lottano contro Dio soffrono; non è Dio a farli soffrire ma è quella verità che rifiutano e che grida in loro. </em></p>
<p style="text-align: justify;"><strong><em>Se sapeste quanto soffrono coloro che rifiutano coscientemente Dio! </em></strong><em>La loro anima grida perché vorrebbe vivere la verità che intuisce in sé e non può. Dovete comprendere che Dio ha posto in voi il seme della verità perché siete figli di Dio da lui creati, redenti e santificati. Questo seme non può  mai essere del tutto soffocato; per quanti tentativi l’uomo faccia, esso rispunta; siete stati creati per vivere nella verità. Per questo coloro che rifiutano Dio soffrono, ma nello stesso tempo impediscono a se stessi di camminare, si rifiutano di cambiare la loro condotta di vita, di morire a se stessi: in un parola, rifiutano la croce. </em></p>
<p style="text-align: justify;"><em> </em></p>
<p style="text-align: justify;"><strong><em>Io non posso fare altro che mostrarvi la via ma non posso decidere al posto vostro. Per questo sbagliano le persone che pregano Dio affinché converta le anime.</em></strong><em> Da qui nascono anche tante bestemmie che si sentono nel mondo: Dio non converte i malvagi, non cambia questo o quello. <strong>Dio potrebbe fare tutto perché è onnipotente ma vi lascia liberi, affinché liberamente scegliate la vostra strada nel bene o nel male, con tutte le conseguenze che tale scelta comporta e non solo per voi stessi; poiché tutto ciò che dite, fate e pensate si ripercuote sull’intera umanità</strong>.</em></p>
<p style="text-align: justify;"><em>L’uomo è libero dal concepimento fino all’ultimo giorno della sua vita e non solo. <strong>Dio rispetta questa libertà anche oltre la vita terrena.</strong> Nel purgatorio l’anima porta con sé e rivive tutte le chiusure e le indecisioni che ha vissuto sulla terra, così come le anime infernali portano e rivivono il loro rifiuto totale di Dio.</em></p>
<p style="text-align: justify;"><strong><em>L’uomo rifiuta la verità perché essa costa sacrificio</em></strong><em>. <strong>La verità, se è vissuta, non lascia mai l’uomo indifferente né lo lascia nello stato in cui si trova</strong>. Infatti, vivere nella verità significa essere pronti ogni giorno, ogni momento. alla trasformazione che spesso è dolorosa, quando occorre lasciare gli affetti falsi, le scelte di comodo, i compromessi e i tradimenti.. Tutto questo è faticoso e sta alla base del rifiuto della verità. E tuttavia <strong>chi rifiuta la verità cerca sempre di trovare delle giustificazioni al suo rifiuto,</strong> per mettere a tacere quel grido interiore che rimane per l’eternità, che rimane persino nei dannati. Questo anelito alla verità rimane perché è impresso nel vostro essere, creato a immagine e somiglianza di Dio che è Verità. Ed è per questo che l’uomo cerca le giustificazioni, per mettere a tacere la propria anima. </em></p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;"><em><a href="http://www.dibuonenotizie.it/wp-content/37417_1288052330702_1512019423_30596167_1405798_n.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-777" style="border: 3px solid white;" title="37417" src="http://www.dibuonenotizie.it/wp-content/37417_1288052330702_1512019423_30596167_1405798_n-300x225.jpg" alt="37417" width="350" height="275" /></a></em></p>
<p style="text-align: left;">
<p style="text-align: left;">
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<p style="text-align: left;">
<p style="text-align: left;">
<p style="text-align: left;"><strong><em>Le giustificazioni vanno sempre in una direzione obbligata, quella che porta a colpevolizzare gli altri. La giustificazione estrema arriva a colpevolizzare Dio</em></strong><em>; imputare a Dio la sofferenza che deriva dal rifiuto della verità. Così coloro che hanno scelto Satana consacrandosi a lui (e non sono pochi), affermano spesso di aver rifiutato Dio perché Dio non ha fatto nulla per loro. Nessuno di loro vi dirà di aver rifiutato la verità per libera scelta. Ma queste affermazioni non di rado le potete sentire anche dalla bocca di molti cristiani, che dicono di credere e fanno grandi opere di carità, ma quando sopraggiunge loro qualche disgrazia, danno la colpa a Dio, rinfacciandogli anche le opere fatte a suo nome. Alla fine, <strong>la giustificazione più grande per l’uomo consiste nel colpevolizzare Dio.</strong></em></p>
<p style="text-align: justify;"><strong><em>Io vi dico che contrastare ostinatamente la verità, distorcere la verità, fingere di non vederla, gettando la colpa su Dio, è un peccato grave contro lo Spirito Santo.</em></strong></p>
<p style="text-align: justify;"><em>Io opero in ciascuno di voi per illuminarlo, orientarlo verso Gesù Cristo che è Via, Verità e Vita, e per farvi ricordare il suo insegnamento.  Se vi aprite e vi affidate totalmente a me, sarete in grado di comprendere e di scegliere la verità, sempre e in ogni circostanza. Per questo non esiste alcuna giustificazione per chi rifiuta Dio, poiché <strong>io distribuisco a ciascuno la grazia per compiere i passi giusti </strong>in proporzione alla sua struttura, alla sua capacità, alla sua missione. <strong>Non esiste nessun’anima che sia lasciata da me senza aiuto, senza chiarezza, senza impulsi; se facessi questo verrei meno alla mia opera.</strong></em></p>
<p style="text-align: justify;"><em>L’adesione alla verità, vi conduce alla piena realizzazione, in quanto ogni impulso che io trasmetto alla vostra anima tende sempre a farvi progredire. Via via che progredite, i miei impulsi si fanno  sempre più forti e più chiari, crescono in rapporto alla vostra risposta. Se invece siete mal disposti a camminare, spiritualmente pigri, vi tagliate le gambe da soli, perché non mi permettete di portarvi avanti e di aumentare i miei impulsi in voi.</em></p>
<p style="text-align: justify;"><strong><em>La vostra mancata decisione a vivere la verità provoca sofferenze anche a coloro che desiderano seriamente camminare verso Dio</em></strong><em>. Infatti, voi siete in comunione gli uni con gli altri, e gli uomini tutti sono legati fra loro, cosicché l’indecisione di uno determina l’immobilismo o la difficoltà a camminare anche in altri. <strong>Se tutti rispondessero ai miei impulsi, di sicuro l’umanità sarebbe ad un livello ben diverso. </strong></em></p>
<p style="text-align: justify;"><em>Io non vi lascio, vi seguo ogni momento e conto su di voi. Desidero mostrarvi la strada verso la SS. Trinità nella cui vita si compie la realizzazione piena del mistero dell’amore.</em></p>
<p style="text-align: justify;"><em>Vi benedico nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo”.</em></p>
<p style="text-align: justify; padding-left: 30px;"><em> </em></p>
<p style="text-align: justify; padding-left: 30px;">
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		<title>Vivere in comunione,  senza mormorare né invidiare</title>
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		<pubDate>Sat, 24 Jul 2010 06:00:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[1 Verso la Nuova Creazione]]></category>

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		<description><![CDATA[Vi saluto, cari lettori! Spero stiate bene e possiate godere di un po’ di riposo estivo. Il messaggio dello Spirito Santo che vi propongo questo mese, parla della comunione fraterna che trova la sua fonte e la sua forza nella comunione fra le Tre Persone della SS. Trinità.
Non è sempre facile vivere la comunione con [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000080;">Vi saluto, cari lettori! Spero stiate bene e possiate godere di un po’ di riposo estivo. Il messaggio dello Spirito Santo che vi propongo questo mese, parla della comunione fraterna che trova la sua fonte e la sua forza nella comunione fra le Tre Persone della SS. Trinità.<a href="http://www.dibuonenotizie.it/wp-content/tutti-santi-grecia-xx-sec.jpg"><img class="alignright" style="border: 2px solid WHITE" title="tutti-santi-grecia-xx-sec" src="http://www.dibuonenotizie.it/wp-content/tutti-santi-grecia-xx-sec.jpg" alt="tutti-santi-grecia-xx-sec" width="269" height="365" /></a></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000080;">Non è sempre facile vivere la comunione con il prossimo a causa delle nostre e altrui fragilità che ben conosciamo. Tuttavia, <strong>se offriamo noi stessi a Gesù, attraverso il Cuore Immacolato di Maria, possiamo superare tutti i limiti; infatti, il nostro atto di offerta ci unisce a Gesù e non siamo più noi ma lui ad amare e a creare la vera comunione con gli altri.</strong></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000080;">Così i nostri rapporti si elevano al di sopra dei piccoli calcoli umani. Da noi stessi non siamo capaci di incontrare l’altro; l’uomo da solo crea rapporti di interesse, per quanto in buona fede e per quanto spinto da nobili motivazioni, ma non di autentica comunione fraterna. L’uomo staccato da Dio è egoista, ed egoista è anche il suo amore, un amore possessivo, opprimente, a volte violento. Lo possiamo osservare ogni giorno nei fatti tristi della cronaca.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000080;">L’uomo che non si dona, non è egoista solo verso i suoi simili, lo è anche nei confronti di Dio. Pretende sempre qualcosa dal Signore, mormora contro di lui se non la ottiene e giunge ad invidiare coloro che ricevono grazia da Dio. È una radice velenosa che portiamo dentro e che solo con l’offerta a Dio  si può estirpare. Perciò non temiamo e non tremiamo! La fede in Gesù Cristo è l’arma vincente che ci rende capaci di sconfiggere ogni male in noi e attorno a noi.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000080;">Vi lascio dunque alle parole dello Spirito Santo e vi auguro di cuore ogni bene.</span><span id="more-741"></span></p>
<p style="text-align: justify;"><strong><em><span style="text-decoration: underline;"> </span></em></strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong><em>Messaggio dello Spirito Santo del 19. 5. 1999 </em></strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong><em><span style="text-decoration: underline;"> </span></em></strong></p>
<p style="text-align: justify;">Desidero parlarvi della comunione fraterna che è il passo che segue alla consacrazione. Infatti, <strong>la consacrazione nella verità porta alla comunione</strong>. Gesù non avrebbe potuto consacrarsi nella verità se non fosse stato in comunione col Padre e con me. Dio non è mai solo, perché in lui vive e agisce la comunione fra le tre Persone della SS. Trinità. È una comunione perfetta perché perfetto è l’amore che scorre e si dona da una Persona all’altra.</p>
<p style="text-align: justify;">Anche voi siete chiamati a realizzare la comunione nella consacrazione e nella verità.  Quando non c’è comunione fraterna, quando non c’è comunione tra i fedeli, in una comunità, in una famiglia vuol dire che non c’è verità o che questa è soffocata nelle anime. Al contrario, <strong>se la verità di Dio vive in voi, porta all’amore divino e questo è donazione e comunione a immagine della SS. Trinità, dove le tre Persone divine si donano l’una all’altra ed insieme si donano a ciascuno di voi.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Così dovrebbe avvenire fra voi: la comunione dovrebbe essere lo specchio della verità che sta in ognuno di voi. Dove c’è prepotenza, menzogna, egoismo non c’è comunione. Dove c’è un interesse diverso da quello di Dio non c’è comunione, come oggi purtroppo accade anche fra i cristiani; non poche persone crescono sole, quasi selvagge; non entrano mai nel giardino della loro anima per ripulirlo dalle erbacce, e neppure sono aiutate a guardarsi dentro. In questi casi non si può parlare di comunione ma piuttosto di una convivenza più o meno pacifica.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Siete invece chiamati alla comunione vera, perché le tre Persone della SS. Trinità non si limitano a convivere fra loro ma vivono la comunione perfetta, si amano e amano</strong>. Anche nel paradiso si vive la comunione perfetta, poiché le anime sono entrate nella verità e nella consacrazione di se stesse nella verità; questo le ha spinte a scacciare ogni egoismo per entrare nell’amore vero che si dona agli altri, che si dona reciprocamente. Questa è la comunione.</p>
<p style="text-align: justify;">Senza comunione autentica non potete giungere alla vera offerta di voi stessi. <strong>Chi non è capace di vivere in comunione non è capace di offrirsi, perché questa incapacità è segno di egoismo, individualismo ed egocentrismo. </strong></p>
<p style="text-align: justify;">Vi invito a guardarvi dentro e a scoprire che cosa vi manca ancora per entrare in comunione perfetta  con Dio prima di tutto e poi tra di voi. Questa è la caratteristica dei veri cristiani: essere tra di voi una cosa sola in Dio.</p>
<p style="text-align: justify;">Io vi aiuto a giungere alla vera comunione, poiché io sono l’Amore. Ancora questo vi dico: nella comunione con gli altri voi portate in dono ciò che sta in voi. Per questo è importante vivere nella verità perché possiate donare agli altri la verità nell’amore, nella preghiera, nell’offerta. Senza questa verità non potrà esserci comunione. <strong><em> </em></strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong><em> </em></strong></p>
<p style="text-align: justify;">Vi chiedo anche di spogliarvi di ogni pretesa nei confronti di Dio, perché questo ostacola la comunione con lui.  Nell’uomo infatti sta una radice del male molto insidiosa che lo porta a cercare una ricompensa da Dio, ad aspettarsi  qualcosa in cambio del sacrificio o della preghiera. A questo si collega un altro aspetto, del quale Gesù vi ha parlato <em>(Cfr. Mt 20, 1-16 )</em>, cioè la mormorazione contro Dio, la critica e la colpevolizzazione di Dio per la sua opera.</p>
<p style="text-align: justify;">Certamente Dio ricompensa i giusti e di questo non dovete dubitare. Non è perciò un male attendersi qualcosa da Dio, poiché egli è il Sommo Bene e non manca di ricompensare col bene chi lo invoca con sincero amore. Lo fa sempre, ma a suo tempo e a suo modo. Quello che è male è avvicinarsi a Dio solo in vista di ottenere qualcosa. Questa non è fede ma egoismo. <strong>Il desiderio di ricompensa fine a se stesso è un atteggiamento malato, e altrettanto lo è la mormorazione</strong>. Entrambi sono manifestazione della medesima radice ribelle dell’uomo, quella del peccato originale, della mancanza di immacolatezza.</p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;"><strong>L’accettazione serena del volere di Dio anche nelle prove, è un aspetto dell’immacolatezza: chi ama Dio e si offre a lui non porta mormorazioni in sé.</strong> Chi partecipa pienamente al sacrificio di Cristo, si abbandona alla bontà del Padre come ha fatto Gesù. Sa che nulla di male potrà accadergli, poiché il Padre non può desiderare mai il male ma il bene dei suoi figli. Sa anche che la prova permessa dal Padre concorre alla realizzazione di un bene maggiore, come è stato per Gesù, ed ogni morte si trasforma in risurrezione.</p>
<p style="text-align: justify;">Invece, l’anima sporca, ribelle e malvagia, non comprende questo e comincia a mormorare, a ribellarsi contro la mano amica che la nutre. Così ha fatto Giuda e così fanno tutti i traditori. La ribellione profonda è tipica di coloro che non si offrono, che non sanno e non possono comprendere la bontà di Dio perché non si fanno bontà a loro volta. <strong>Siete invece chiamati ad essere la bontà di Dio; lo potrete essere soltanto se vi offrite in sacrificio in unione con Cristo, altrimenti la vostra bontà rimane compassione umana. </strong>La bontà che non ha fondamento nel sacrificio di Cristo è compassione umana. Ne è piena la terra ma questa non è la bontà di Dio, per questo la terra è affamata di amore.</p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">La mormorazione può trasformarsi anche nell’invidia della grazia altrui. Lo potete leggere nell’episodio negli operai del Vangelo che mormorano perché gli ultimi hanno ricevuto quanto i primi. <em>(Cfr. Mt 20, 1-16 )</em>. Chi partecipa al sacrificio di Cristo e si fa bontà di Dio, non può essere invidioso perché sa che a ciascuno è dato un posto nel piano di Dio. E’ indifferente davanti a Dio essere il primo o l’ultimo, in Dio non ci sono carriere né categorie. Di fronte a Dio vale soltanto il desiderio sincero di ciascuno di essere parte del piano divino. Così ciascuno trova il suo posto, la sua realizzazione e la sua felicità. La grazia data all’uno e all’altro non fa che contribuire all’elevazione di ciascuno, perciò non c’è posto per l’invidia. Finché sarete invidiosi non raggiungerete  la pace e tantomeno la felicità. Non sarete perfetti in Dio.</p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">Anche l’invidia deriva dalla mancanza di immacolatezza. Per questo vi invito a proseguire sul cammino dell’immacolatezza guardando Maria che non si è mai ribellata a Dio in nessuna prova. Non ha invidiato nessuno, anzi, ha saputo gioire con Elisabetta, rallegrarsi della bontà di Dio senza invidiare nessuno, e mantenendosi umile nonostante la sua grandezza che non ha eguali.</p>
<p style="text-align: justify;">Vi sostengo nel vostro cammino e vi benedico nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo”.</p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">
]]></content:encoded>
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		<title>Consacrati nella verità</title>
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		<pubDate>Thu, 24 Jun 2010 19:51:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[ 
 
 

Eccoci di nuovo insieme, carissimi lettori. Spero che stiate bene e siate felici in Dio. Questo mese desidero condividere con voi le parole che lo Spirito Santo mi ha rivolto a proposito della consacrazione. Quando parliamo di consacrazione, forse ci viene spontaneo pensare ai sacerdoti o ai religiosi. In realtà, ognuno di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><em> </em></strong></p>
<p><strong><em> </em></strong></p>
<p><strong><em> </em></strong></p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.dibuonenotizie.it/wp-content/sacra_famiglia2.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-681" title="Consacrati nella verità" src="http://www.dibuonenotizie.it/wp-content/sacra_famiglia2.jpg" alt="Consacrati nella verità" width="300" height="429" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Eccoci di nuovo insieme, carissimi lettori. Spero che stiate bene e siate felici in Dio. Questo mese desidero condividere con voi le parole che lo Spirito Santo mi ha rivolto a proposito della consacrazione. Quando parliamo di consacrazione, forse ci viene spontaneo pensare ai sacerdoti o ai religiosi. In realtà, ognuno di noi è chiamato a consacrare se stesso a Dio. Questa consacrazione  non consiste tanto in una particolare forma di vita, quanto piuttosto in uno stato interiore della persona che dona se stessa al Signore, indipendentemente dalla realtà nella quale vive. In questo senso, <strong>sono consacrati tutti coloro che sinceramente desiderano appartenere a Dio e si abbandonano alla sua volontà</strong>. La consacrazione di se stessi è il terreno dal quale germoglia ogni vocazione, sia essa matrimonio, sacerdozio, vita religiosa, ecc. Quanti decidono di mettere la vita nelle mani di Dio, lasciando ogni egoismo per seguire la strada di Gesù, questi sono accolti dal Signore come suoi <em>consacrati.</em> Dio non fa differenze di persone, riceve con amore il dono di ciascuno.<span id="more-690"></span></p>
<p style="text-align: justify;">Non spaventiamoci dunque, perché non ci è chiesto di fare grandi cose, né di pronunciare discorsi sublimi per piacere a Dio;  ci è chiesto solo di essere come bambini fiduciosi, senza malizia, che credono nella bontà del Padre loro e a lui si affidano, certi di riceverne in cambio solo bene e felicità. Se facciamo questo, veniamo trasformati da Dio e partecipiamo alla sua opera di salvezza. Sì, il Signore ha bisogno di questi consacrati per aiutare l’umanità, per mostrarle un diverso modo di vivere, per aprire ad ogni uomo di buona volontà la strada della speranza.</p>
<p style="text-align: justify;">Ecco dunque le parole dello Spirito Santo; vi auguro di riceverne luce e vigore. Vi saluto e vi abbraccio tutti in Cristo</p>
<p style="text-align: justify;"><strong><em> </em></strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong><em> </em></strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong><em> </em></strong></p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;"><strong><em>Messaggio dello Spirito Santo del 18. 5. 1999 </em></strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong><em> </em></strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong><em> </em></strong></p>
<p style="text-align: justify;">“Avete letto nel Vangelo queste parole di Gesù: <em>“Per loro io consacro me stesso perché siano anch’essi consacrati nella verità” (Gv 17,19-20). </em>Gesù parlava dell’offerta che ogni cristiano deve fare della propria vita, e che fa di ogni cristiano un autentico consacrato. Purtroppo,  non tutti i cristiani sono consacrati; e non tutti coloro che dicono di essere consacrati, sono consacrati nella verità. Questo offende Dio perché la loro offerta è impura. <strong>L’offerta impura è peggiore della menzogna.  Chi dice di offrirsi a Dio e poi non vive nella verità ma nelle tenebre, è peggiore di chi sceglie le tenebre.</strong> Così ha fatto Giuda e così continuano a fare altri come lui.</p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;"><strong>L’offerta della vita vi consacra a Dio; questa offerta deve avvenire nella verità</strong>. Non però la vostra verità, quella del vostro io o della vostra mente, ma la verità di Dio. Deve essere cioè un’offerta secondo la volontà di Dio, secondo quanto è previsto per ciascuno di voi. Molti infatti vorrebbero ottenere quanto non è stabilito per loro; vorrebbero possedere certi carismi e vorrebbero possedere anche Dio. Questo vi pone fuori dalla verità, perché Dio dà a ciascuno secondo la grazia, secondo le possibilità e le capacità di ciascuno, e tutto fa con amore e per amore, con attenzione verso ogni anima. <strong>La verità di Dio consiste in ciò che è previsto per ciascuno di voi.</strong> <strong>In questa verità potrete autenticamente consacrarvi e mettere la vostra vita a disposizione di Dio</strong> affinché egli realizzi il suo piano divino in voi. Se invece ponete al centro le ambizioni, i desideri umani, le interpretazioni personali della volontà di Dio, la vostra consacrazione sarà fuori dalla verità, sarà solo un mezzo per realizzare le vostre aspettative, anche se vi sembrerà di essere animati da una grande fede. Ci sono ambizioni malate in molti che si dicono consacrati, perché si consacrano a modo loro, per ottenere cioè qualcosa da Dio, e questa è ambizione.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Se vivete nella verità di Dio sarete veri consacrati. Neppure il maligno potrà farvi del male</strong>, perché non troverà in voi dove appigliarsi. Infatti, Satana cerca di portarvi fuori dalla verità, fuori dal piano di Dio; cerca di sviarvi dalla volontà divina, nutrendo le vostre ambizioni e facendo leva sulle vostre debolezze, per trascinarvi fuori dalla verità. Ma se voi desiderate con tutta l’anima che si realizzi solo la verità di Dio per voi, allora Satana non potrà toccarvi.</p>
<p style="text-align: justify;">Vi invito a riflettere se in voi tutto è nella verità, se ogni passo, ogni desiderio, ogni preghiera stanno nella verità di Dio, nel piano di Dio su di voi che è la vostra verità, la verità del vostro essere.</p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;"><strong>Essere consacrati nella verità significa lasciare tutto</strong>. Gesù vi ha invitato a lasciare tutto <em>(Mc 10,17-27 e Mc 10, 28-31)</em>. Purtroppo, questo invito è visto da molti di voi su un piano strettamente materiale, come se Gesù vi avesse semplicemente ordinato di andare a vendere i vostri  beni, in una sorta di contrattazione per sistemare i vostri affari e poi seguirlo. No, non si tratta di questo! Lasciare tutto è riferito a ciò che sta in voi, alle vostre sicurezze umane, alle scelte di comodo, ai compromessi ai quali spesso ricorrete quando la verità di Dio non va d’accordo con la vostra verità, quando i desideri di Dio sono contrari ai vostri, quando avvertite un pericolo per la vostra reputazione.  Tutto questo è più pericoloso delle ricchezze materiali.</p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;"><strong>Molti pensano di essersi consacrati a Dio perché hanno lasciato qualche bene materiale, ma si ingannano,</strong> perché non hanno lasciato il loro mondo interiore che li porta a riporre la fiducia nelle persone e nelle cose della terra più che in Dio. Lo spirito del mondo segue talvolta anche i religiosi nei conventi, si infiltra fra i cristiani come un virus e corrompe il popolo di Dio. Da qui derivano molti mali per i fedeli: la mancanza di preghiera, di fede, di abbandono a Dio, la troppa razionalità, le parole vuote, le prediche inutili.</p>
<p style="text-align: justify;">Come discepoli di Cristo, vi è chiesto in  modo speciale di lasciare tutto. Chi si offre al Padre per mezzo del Figlio nello Spirito Santo, non può possedere nulla perché, donando la propria vita, ha donato tutto a Dio. Chi invece possiede una sicurezza che non si fonda unicamente su Dio,  possiede qualcosa, il che vuol dire che non ha lasciato tutto. <strong>Chi non ha lasciato tutto non può dare tutto.</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong> </strong></p>
<p style="text-align: justify;">Sulla  strada della vera consacrazione camminano coloro che hanno lasciato davvero tutto e sono disposti a sperare non in qualcosa che è visibile con occhi umani, ma in qualcosa che può essere colto solo con gli occhi della fede. Qui siete chiamati a gettare le vostre reti <em>(Lc 5, 5)</em>, ad andare verso l’ignoto; per riuscirci potete contare soltanto su Dio. <strong>Non dimenticate mai che siete tenuti in vita solo dalla Provvidenza </strong>che è il filo che vi lega a Dio; perciò non spezzatelo mai, perché se lo fate cadete nel vuoto. Voglio incoraggiarvi in questo, perché, come vi ha assicurato Gesù, chi avrà lasciato tutto riceverà il centuplo e l’eternità.</p>
<p style="text-align: justify;">Vi benedico con la benedizione della luce, della forza e della pace, nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo.”</p>
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		<title>Elevarsi al Padre</title>
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		<pubDate>Wed, 26 May 2010 08:01:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[1 Verso la Nuova Creazione]]></category>

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		<description><![CDATA[ 
 
 
 
 
 







Carissimi,
eccoci di nuovo insieme dopo il tempo pasquale, nel quale abbiamo ricordato i grandi avvenimenti della salvezza. In realtà, il grande passaggio dalla morte alla vita spetta a ciascuno di noi indipendentemente dai tempi liturgici. Morte e risurrezione si susseguono nella nostra esistenza; nelle molte prove della vita siamo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><strong><em> </em></strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong><em> </em></strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong><em> </em></strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong><em> </em></strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong><em> </em></strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong><em> </em></strong></p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">
<p>Carissimi,</p>
<p style="text-align: justify;">eccoci di nuovo insieme dopo il tempo pasquale, nel quale abbiamo ricordato i grandi avvenimenti della salvezza. In realtà, il grande passaggio dalla morte alla vita spetta a ciascuno di noi indipendentemente dai tempi liturgici. Morte e risurrezione si susseguono nella nostra esistenza; nelle molte prove della vita siamo chiamati a sperimentare la vittoria pasquale di Cristo, trasformando ogni morte in risurrezione.</p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">Siamo parte del popolo di Dio che incessantemente cammina verso la piena realizzazione delle promesse divine; è un cammino che passa necessariamente attraverso le tappe della conversione, fino a raggiungere la trasformazione del nostro essere. Di questo ho parlato approfonditamente nel primo volume della serie <em>“Riscrivere la storia”</em>, dal titolo: <em>“Nel pensiero di Dio”</em>; in esso ho riportato le esperienze vissute e le spiegazioni ricevute circa il pensiero di Dio che vive in noi e che ci trasforma giorno dopo giorno.<a href="http://www.dibuonenotizie.it/wp-content/Elevarsi-al-Padre.jpg"><img class="alignright size-full wp-image-597" title="Elevarsi al Padre" src="http://www.dibuonenotizie.it/wp-content/Elevarsi-al-Padre.jpg" alt="Elevarsi al Padre" width="300" height="276" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: left;">Un aspetto fondamentale della vita spirituale è la capacità dell’anima di accogliere la novità di Dio. Quale novità? Quella che è racchiusa nella vita che Dio ci comunica incessantemente mediante il suo amore. Infatti, la vita in Dio è continuamente nuova e continuamente si rinnova. Non è mai statica ma, al contrario, è dinamica, vitale, ricca di esperienze sempre nuove. Gesù ci ha assicurato che dall’intimo di chi crede in lui sgorgheranno fiumi di acqua viva. <em>(Gv 7, 37-39)<span id="more-595"></span></em></p>
<p style="text-align: justify;">Possiamo aprirci alla novità di Dio se siamo disposti ad accogliere la sua vita in ogni momento, se siamo cioè disposti a cambiare noi stessi per permettere al Signore di vivere in noi. L’unico modo di riuscirci è offrire la vita a Gesù attraverso il Cuore Immacolato di Maria. Questa è l’unica strada che ci consente di stare al passo con la grazia, di essere creature nuove. Mi è stato tante volte spiegato dal Signore e l’ho sperimentato: per ricevere da Dio la pienezza della vita, occorre donare a nostra volta la vita a Dio, perché si riceve nella misura in cui si dona. Dando tutto a Dio, da Dio si ottiene tutto; è una legge dello Spirito. La nostra vita non è forse tutto? Cosa possiamo donare a Dio che sia più grande della nostra vita?</p>
<p style="text-align: justify;">L’apertura alla novità della vita divina ci porta ad elevare il nostro essere al Padre. Di questo parla il messaggio dello Spirito Santo che vi propongo questo mese. L’ho ricevuto nel 1999, il giorno dell’Ascensione; spero vi sia utile.</p>
<p style="text-align: justify;">Vi saluto e vi auguro ogni bene in Cristo.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong><em><span style="text-decoration: underline;"> </span></em></strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong><em><span style="text-decoration: underline;"> </span></em></strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong><em><span style="text-decoration: underline;"> </span></em></strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong><em><span style="text-decoration: underline;"> </span></em></strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong><em>Messaggio dello Spirito Santo del 16 maggio 1999 &#8211; Ascensione </em></strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong><em><span style="text-decoration: underline;"> </span></em></strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong><em><span style="text-decoration: underline;"> </span></em></strong></p>
<p style="text-align: justify;"><em> “È necessario che vi apriate alla novità di Dio; ma questa apertura comporta un secondo passo: la vostra elevazione a Dio. L’ascensione di Gesù non è solo l’esempio di questa elevazione, ma è la prefigurazione di quella che sarà la vostra elevazione alla fine dei tempi, in corpo e anima. </em></p>
<p style="text-align: justify;"><strong><em>Tuttavia già oggi, mentre vivete nel corpo, vi è chiesto di elevare a Dio tutto il vostro essere</em></strong><em>. Se siete creature nuove, aperte all’amore di Dio che vi rinnova continuamente, che si dona a voi e che vi porta a donarvi completamente, allora non siete più legati alla terra ma vivete già in una dimensione nuova, al di là dello spazio e del tempo. Infatti, quanti vivono immersi in me, non possono più essere incatenati alla terra. </em></p>
<p style="text-align: justify;"><em> </em></p>
<p style="text-align: justify;"><strong><em>Perciò, se ora vi tocca vivere nel corpo e seguire le leggi fisiche della terra, nello stesso tempo le avete già superate</em></strong><em>, le vivete per forza di cose ma la vostra anima le ha già superate, il che significa che essa ha già toccato una dimensione nuova di vita. Questa nuova dimensione è l’eternità. La vostra anima è  creata per l’eternità, ed è essa stessa eterna. Il tempo che Dio vi permette di passare nel corpo è previsto per la vostra missione, affinché la dimensione dell’eternità possa, attraverso il vostro corpo, toccare anche la realtà che vi circonda, poiché anch’essa deve essere elevata insieme a voi.</em></p>
<p style="text-align: justify;"><em> </em></p>
<p style="text-align: justify;"><em>L’uomo non ha compreso questo. Non parlo solo dell’uomo che non crede, ma anche del credente, di chi è battezzato ma che spesso non sa cogliere la grandezza del messaggio che Gesù vi ha lasciato attraverso la sua ascensione, quello cioè della necessità di giungere al Padre già qui, mentre siete sulla terra. Molti pensano di arrivare al Padre dopo la morte, se tutto andrà bene, se raggiungeranno il paradiso. Questo è sbagliato, perché la dimensione del paradiso, del purgatorio e dell’inferno è semplicemente la continuazione di ciò che avete iniziato nella vita terrena, il compimento di ciò che avete scelto di vivere sulla terra.</em></p>
<p style="text-align: justify;"><em>Il giorno dell’Ascensione, è un giorno terribile per Lucifero, rappresenta la sua sconfitta totale. Infatti, quell’umanità che egli voleva asservire, umiliare, soggiogare a sé mediante la morte, attraverso Gesù Cristo è stata elevata, nel corpo e nell’anima, così come è stata elevata nel corpo e nell’anima la Vergine Maria che prefigura l’umanità nuova, ciò che voi tutti sarete.</em></p>
<p style="text-align: justify;"><em> </em></p>
<p style="text-align: justify;"><strong><em>Vi chiedo di riflettete su cosa voglia dire per voi elevarvi al Padre insieme a Gesù nello Spirito Santo</em></strong><em>. Chiedetevi che cosa significa per voi elevazione, da cosa dovete staccarvi che è terreno e che vi tiene legati, vi impedisce di elevarvi, quali paure covate in voi. </em></p>
<p style="text-align: justify;"><em>Non ci può essere elevazione se vi trattiene la paura, perché la paura è un peso che tiene legata l’anima alla terra. Se c’è la paura l’anima non può elevarsi. Elevarsi significa andare verso ciò che l’anima può conoscere per fede e non secondo i sensi. Nessuno può materialmente toccare l’eternità, né ci sono leggi fisiche che la spieghino, ma l’anima la conosce. Mediante la fede, potete camminare senza timore verso il mistero, verso ciò che umanamente può sembrarvi ignoto. Se vivete in Dio, neppure l’ignoto vi è sconosciuto; la vostra anima lo intuisce, lo comprende, lo conosce. Essa è creata per comprendere le cose di Dio.</em></p>
<p style="text-align: justify;"><em> </em></p>
<p style="text-align: justify;"><strong><em>Vi elevate per fede quando percepite una realtà che non può essere conosciuta attraverso i sensi.</em></strong><em> Come potete conoscere l’eternità attraverso i sensi? Potete forse toccare mediante i sensi la dimensione della libertà, della pace, dell’amore, della donazione? Potete fisicamente toccare  l’amore? Non potete. Potete guardarlo con gli occhi? Non potete. Ma la vostra anima lo può toccare, guardare e respirare perché è la fede che opera questo. La vostra anima può sperimentare concretamente la dimensione dell’eternità; se così non fosse come potrebbe fare esperienza di Dio?</em></p>
<p style="text-align: justify;"><em>Vi invito a non considerare queste parole come una teoria. Se in voi c’è il desiderio di entrare nell’eternità allora non c’è più nulla di teorico, tutto diventa reale, perché siete stati creati per sperimentare pienamente la realtà di Dio per la quale siete previsti.</em></p>
<p style="text-align: justify;"><em>Vi benedico nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo.”</em></p>
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		<title>L’intimità con Dio</title>
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		<pubDate>Sat, 24 Apr 2010 16:02:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[1 Verso la Nuova Creazione]]></category>

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		<description><![CDATA[
  Vi saluto carissimi lettori! Spero abbiate vissuto una Pasqua radiosa di risurrezione con Gesù. Ci avviciniamo alla grande solennità di Pentecoste. Il Catechismo della Chiesa Cattolica ci ricorda il significato profondo di tale solennità, laddove afferma: “Cinquanta giorni dopo la sua risurrezione, a Pentecoste, Gesù Cristo glorificato effonde lo Spirito a profusione e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><a href="http://www.dibuonenotizie.it/wp-content/Pentecostes.jpg"><img class="size-full wp-image-530 aligncenter" title="Pentecostes" src="http://www.dibuonenotizie.it/wp-content/Pentecostes.jpg" alt="Pentecostes" width="461" height="675" /></a></p>
<p style="text-align: justify;"><strong><em> </em></strong><em> </em>Vi saluto carissimi lettori! Spero abbiate vissuto una Pasqua radiosa di risurrezione con Gesù. Ci avviciniamo alla grande solennità di Pentecoste. Il Catechismo della Chiesa Cattolica ci ricorda il significato profondo di tale solennità, laddove afferma: <em>“Cinquanta giorni dopo la sua risurrezione, a Pentecoste, Gesù Cristo glorificato effonde lo Spirito a profusione e lo manifesta come Persona divina, sicché la Trinità Santa è pienamente rivelata. La Missione di Cristo e dello Spirito diviene la Missione della Chiesa, inviata per annunziare e diffondere il mistero della comunione trinitaria”</em>(cap. III § 144).<span id="more-529"></span></p>
<p style="text-align: justify;">È quindi fondamentale per ciascuno di noi vivere un rapporto sempre più stretto con lo Spirito Santo, affinché Egli ci guidi, ci santifichi, ci faccia vivere in Cristo e ci mandi a testimoniare la vita di Cristo. Per aiutarvi in questo, desidero proporvi in questo mese un messaggio ricevuto dallo Spirito Santo alla vigilia di Pentecoste del 1999, nel quale si parla della necessità di vivere la vera intimità con Dio, che è la base della vita spirituale.</p>
<p style="text-align: justify;">Vi auguro di ricevere grazia e forza dallo Spirito Santo, per vivere sempre più immersi nella beatitudine della vita divina già qui sulla Terra. Potrebbe sembrare un’utopia ma non lo è; possiamo tutti arrivarci con l’aiuto potente dello Spirito Santo che ci conduce a sperimentare, giorno dopo giorno, la grandezza e la bontà di Dio.</p>
<p style="text-align: justify;">Vi saluto con grande affetto in Cristo.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong><em><span style="text-decoration: underline;"> </span></em></strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong><em><span style="text-decoration: underline;"> </span></em></strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong><em>Messaggio dello Spirito Santo del 22 maggio 1999,  vigilia di Pentecoste</em></strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong><em><span style="text-decoration: underline;"> </span></em></strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong><em><span style="text-decoration: underline;"> </span></em></strong></p>
<p style="text-align: justify;"><em>“Vi benedico in questa sera,vigilia di Pentecoste. <strong>Vorrei ricordarvi che</strong> <strong>ogni vostro sforzo nella vita spirituale, è inutile se non vivete l’intimità con Dio.</strong> Sono poche le anime che hanno scoperto Dio, anche fra quelle che dicono di appartenergli. Poche le anime che hanno scoperto Dio come amico, e ancora meno quelle che lo hanno scoperto come Padre. </em></p>
<p style="text-align: justify;"><em> </em></p>
<p style="text-align: justify;"><strong><em>In quasi tutti voi manca l’intimità con Dio, manca la capacità di entrare nel silenzio e di sentire Dio come parte della propria vita</em></strong><em>. Eppure tutti voi siete chiamati a sentire il contatto intimo con me; ne avete la possibilità se mi amate e se siete capaci di ritirarvi in voi stessi, nella parte più profonda del vostro essere, così misteriosa, segreta e inviolabile, là dove io vivo. Dovreste percepire questo contatto come qualcosa che vi rende fecondi, perché io sono lo Spirito di Dio, lo Spirito della Vita. Così come nell’intimità fra i coniugi viene concepita la vita, così anche nell’intimità con Dio l’anima concepisce la vita di Dio. Vi invito a questa intimità senza la quale non potete trovarmi. <strong>Non potete trovarmi nei fenomeni straordinari, neppure dove c’è chiasso e confusione, dove ci sono troppe parole. Potete trovarmi solo nell’intimità della vostra anima e della vostra vita. </strong></em></p>
<p style="text-align: justify;"><em> </em></p>
<p style="text-align: justify;"><em>Vi prego di non permettere a nessuno di violare la vostra intimità con Dio, e di far sì che il vostro spazio interiore appartenga solo a Lui e a voi, e a nessun altro. Non permettete al veleno del mondo, a ciò che è sporco e vile di penetrarvi, di profanare quell’intimità che è anche il vostro santuario. È qui, nel santuario della vostra anima, che dovete stare in silenzio, inginocchiati ad adorare Dio.</em></p>
<p style="text-align: justify;"><strong><em>Vi chiedo anche di rispettare l’intimità di ogni anima, di rispettarla sempre.</em></strong><em> Chiedo soprattutto ai sacerdoti: aiutate ogni anima che vi è affidata a trovare in sé lo spazio di intimità con Dio, insegnatele a rispettarlo negli altri. Così cresce una comunità sana, quando uno aiuta l’altro a trovare e vivere l’intimità con Dio e a rispettarlo in tutti. In questo rispetto nasce la Chiesa, quella vera, che è il santuario dell’amore. </em></p>
<p style="text-align: justify;"><em>Rispettare l’intimità della persona non vuol dire che non si debba correggere la persona. Mi rivolgo ancora ai sacerdoti, ma anche ai genitori e agli educatori: lasciate che la persona maturi, affinché sia, libera di crescere davanti a Dio. Non libera di fare ciò che vuole, ma libera perché accolta e rispettata nella sua libertà di crescere e di decidere. Così agisce Dio che rispetta sempre la vostra libertà. Lasciate sempre che l’ultima parola sia quella di Dio e mai la vostra anche se siete sacerdoti o educatori<strong>. Lasciate che sia Dio a compiere la sua opera in ciascuno. A voi spetta preparare il terreno, come il giardiniere prepara il terreno per il seme ma il seme non lo fa crescere lui.</strong> Perciò vi suggerisco di dire le cose con delicatezza ma con chiarezza. Aiutate le persone che vi sono affidate a giungere a una chiara scelta esistenziale; a volte nelle anime c’è ignoranza del vero bene oltre che egoismo. Poi lasciate che ciascuno scelga nella libertà e nient’altro. </em></p>
<p style="text-align: justify;"><em>A voi tutti dico: è vostro compito mostrare la verità ai vostri fratelli e portarli per quanto sta a voi alla verità. <strong>Voi però rispettate sempre le scelte degli altri, anche quando sono dolorose, così come io le rispetto anche se vedo che tanti si perdono</strong>. Molti di voi arrivano davanti al santuario della verità e non vi entrano. È tremendo! È come morire di fame sulla soglia della sala del banchetto, dove la tavola è ricolma di ogni bene. Così vivono e si spengono tante anime.</em></p>
<p style="text-align: justify;"><em> </em></p>
<p style="text-align: justify;"><strong><em>L’educazione e la formazione che non rispettano la persona nella sua intimità, soprattutto nella sua intimità con Dio, costituiscono una vera e propria forma di violenza.</em></strong><em> L’anima di una persona non viene aiutata a maturare e a crescere, ma le viene inculcata la disciplina. Il suo spazio di intimità viene occupato dalla regola, dalla forma e dalla legge; si crede così che una persona sia buona e santa perché rispetta le regole, e non sempre è vero. Occorre certamente una disciplina ed il rispetto delle regole, ma questo deve avvenire senza costrizioni, imposizioni e senza alcuna violenza. La persona aiutata a crescere nella fede in Dio e nel rispetto del prossimo, si orienta con naturalezza verso la vera disciplina interiore, quella che proviene dalle leggi di Dio scritte in ciascuno di voi. Spesso, invece, si svolge un grande dramma nella fase della crescita, perché la guida delle anime non è lasciata a me ma alla mente umana, alla scienza umana, alla paura umana; e la paura genera paura.</em></p>
<p style="text-align: justify;"><em> </em></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Domanda: </strong>“Che cosa succede alle persone in quei movimenti o nelle sette che rifiutano Dio, e che in molti casi adorano Satana”?</p>
<p style="text-align: justify;"><em> </em></p>
<p style="text-align: justify;"><em>“Quando parlo di cattiva educazione, non mi riferisco solo a certe sette e movimenti cosiddetti spirituali che si oppongono a Dio, e dove la violenza è davvero tanta. Purtroppo, mi riferisco anche a certe realtà cristiane nelle quali si esercita violenza sulle anime, e se sapeste quanta! Non crediate che, nell’ambito religioso le persone siano più rispettate che altrove, e siano indirizzate meglio: se manca, la mia guida, il livello è lo stesso. In molti movimenti cristiani, comunità di fedeli e ordini religiosi, ci sono quelli che pregano e pregano, che si presentano come giusti, e si riempiono la bocca di invocazioni allo Spirito Santo ma non mi conoscono perché non mi amano, né si donano a me. Rimangono egoisti e ipocriti. Così non sono guidati da Dio e non possono guidare altri, sono ciechi che guidano altri ciechi; giudicano gli altri e non di rado procurano danni immensi ai loro simili e, quel che è peggio, lo fanno a nome di Dio. <strong>Nessuno può aiutare davvero gli altri senza di me”!</strong></em></p>
<p style="text-align: justify;"><strong><em> </em></strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>“</strong>Vorrei chiederti, Spirito Santo, il dono di un rapporto vivo e vitale con le Tre Persone della SS. Trinità, e la grazia di vivere con responsabilità questo rapporto. Donami e donaci questa grazia.”</p>
<p style="text-align: justify;"><em> </em></p>
<p style="text-align: justify;"><em>“Quello che chiedi è un grande dono e, nello stesso tempo, una grande conquista. <strong>Nel rapporto con la SS. Trinità è racchiuso il fondamento di tutta la vita spirituale e dell’intera teologia</strong>; non c’è nulla di più importante di questo<strong>. L’uomo si affanna a studiare chi è Dio, come trovare Dio, cosa fa Dio, quali qualità possiede Dio; non ha capito che ciò che conta realmente è il suo rapporto con Dio,</strong> perché nel rapporto intimo con Dio Trino e Uno sta l’essenza della vita, e tutto ciò che serve nella vita e oltre la vita. Nel vostro vivere in Dio e con Dio si rigenerano e trovano la loro giusta dimensione, il vostro essere, la vostra intelligenza e tutte le vostre capacità. Tutto questo, però, dovete sinceramente desiderarlo e cercarlo con umiltà, perché <strong>Dio non vi impone nulla, neppure il suo amore. </strong>Vi cerca continuamente ma non vi costringe, vi ama ma non vi opprime, vi desidera ma non vi possiede, vi lascia liberi di scegliere e di capire dove sta la vita.</em></p>
<p style="text-align: justify;"><strong><em> </em></strong></p>
<p style="text-align: justify;"><em>Vi benedico oggi perché in voi ci sia sempre il desiderio di Dio; se sarà un desiderio sincero, limpido, privo di ambizioni e compromessi, allora io non mancherò di portarvi là dove devo portarvi, cioè al Padre attraverso il Figlio. Gesù ed io operiamo incessantemente affinché ognuno di voi arrivi alla pienezza e tutto ciò che facciamo, è per la vostra vita. Tutto passa attraverso le nostre vite per portarvi alla vita del Padre.</em></p>
<p style="text-align: justify;"><em>Vi amo molto e vi proteggo; vi dono la grazia per aprire in voi e nelle anime dei vostri fratelli uno spazio sempre più grande, lo spazio della vita che scorre tra la creatura ed il Creatore, lo spazio di amore infinito che continuamente vi rigenera.</em></p>
<p style="text-align: justify;"><em>Vi benedico nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo.”</em></p>
<p style="text-align: justify;">
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		<title>Dio ci ha dato un nome</title>
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		<pubDate>Wed, 31 Mar 2010 13:21:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[1 Verso la Nuova Creazione]]></category>

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		<description><![CDATA[
 
Carissimi lettori, vi auguro di cuore buona Pasqua!
Vorrei che questa fosse per ciascuno di noi una Pasqua di vera risurrezione, un passaggio interiore profondo verso la creazione nuova che Gesù ha aperto per noi sconfiggendo la morte. La fede in Cristo ci assicura che siamo chiamati ad una vita nuova, redenta, risorta. Per arrivare [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.dibuonenotizie.it/wp-content/angelico.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-495" title="Dio ci ha dato un nome" src="http://www.dibuonenotizie.it/wp-content/angelico-226x300.jpg" alt="Dio ci ha dato un nome" width="226" height="300" /></a></p>
<p><!--  /* Font Definitions */  @font-face 	{font-family:"Cambria Math"; 	panose-1:2 4 5 3 5 4 6 3 2 4; 	mso-font-charset:0; 	mso-generic-font-family:roman; 	mso-font-pitch:variable; 	mso-font-signature:-1610611985 1107304683 0 0 159 0;}  /* Style Definitions */  p.MsoNormal, li.MsoNormal, div.MsoNormal 	{mso-style-unhide:no; 	mso-style-qformat:yes; 	mso-style-parent:""; 	margin:0cm; 	margin-bottom:.0001pt; 	mso-pagination:widow-orphan; 	font-size:12.0pt; 	font-family:"Times New Roman","serif"; 	mso-fareast-font-family:"Times New Roman";} p.MsoBodyTextIndent2, li.MsoBodyTextIndent2, div.MsoBodyTextIndent2 	{mso-style-unhide:no; 	mso-style-link:"Rientro corpo del testo 2 Carattere"; 	margin:0cm; 	margin-bottom:.0001pt; 	text-align:justify; 	text-indent:35.45pt; 	mso-pagination:widow-orphan; 	mso-layout-grid-align:none; 	punctuation-wrap:simple; 	text-autospace:none; 	font-size:12.0pt; 	mso-bidi-font-size:10.0pt; 	font-family:"Times New Roman","serif"; 	mso-fareast-font-family:"Times New Roman";} span.Rientrocorpodeltesto2Carattere 	{mso-style-name:"Rientro corpo del testo 2 Carattere"; 	mso-style-unhide:no; 	mso-style-locked:yes; 	mso-style-link:"Rientro corpo del testo 2"; 	mso-ansi-font-size:12.0pt;} .MsoChpDefault 	{mso-style-type:export-only; 	mso-default-props:yes; 	font-size:10.0pt; 	mso-ansi-font-size:10.0pt; 	mso-bidi-font-size:10.0pt;} @page Section1 	{size:595.3pt 841.9pt; 	margin:70.85pt 2.0cm 2.0cm 2.0cm; 	mso-header-margin:35.4pt; 	mso-footer-margin:35.4pt; 	mso-paper-source:0;} div.Section1 	{page:Section1;}</p>
<p style=""--><em> </em></p>
<p style="text-align: justify;">Carissimi lettori, vi auguro di cuore buona Pasqua!</p>
<p style="text-align: justify;">Vorrei che questa fosse per ciascuno di noi una Pasqua di vera risurrezione, un passaggio interiore profondo verso la creazione nuova che Gesù ha aperto per noi sconfiggendo la morte. La fede in Cristo ci assicura che siamo chiamati ad una vita nuova, redenta, risorta. Per arrivare a questo non è sufficiente partecipare alle celebrazioni del memoriale della morte e risurrezione di Cristo; occorre anche la nostra piena collaborazione all’azione interiore dello Spirito Santo, che risveglia la memoria della nostra anima, fino a farci scoprire la nostra vera identità in Dio, cioè quella di essere suoi figli.</p>
<p style="text-align: justify;">È importante stare davanti a Dio, a faccia a faccia con lui, permettergli di guardarci dentro e lasciarci chiamare per nome da lui; questo è il risveglio della vita, questa è la nostra risurrezione. Nella Bibbia, il nome col quale Dio chiama un uomo è la definizione stessa della persona.<span id="more-494"></span></p>
<p style="text-align: justify;">Nel Vangelo di Giovanni, Maria Maddalena incontra Gesù Risorto ma non lo riconosce fino a che egli non la chiama per nome. Nel nome che Gesù pronuncia, Maria riconosce se stessa, la sua identità di figlia, riconosce la voce di colui che l’ha amata e salvata. Leggiamo insieme questo episodio.</p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;"><em>“Maria era rimasta a piangere vicino alla tomba. A un tratto, chinandosi verso il sepolcro, vide due angeli vestiti di bianco. Stavano seduti dove prima c’era il corpo di Gesù, uno dalla parte della testa e uno dalla parte dei piedi. Gli angeli le dissero:</em></p>
<p style="text-align: justify;"><em>-Donna perché piangi?</em></p>
<p style="text-align: justify;"><em>Maria rispose:</em></p>
<p style="text-align: justify;"><em>-Hanno portato via il mio Signore e non so dove lo hanno messo.</em></p>
<p style="text-align: justify;"><em>Mentre parlava si voltò e vide Gesù in piedi, ma non sapeva che era lui. Gesù le disse:</em></p>
<p style="text-align: justify;"><em>-Perché piangi? Chi cerchi?</em></p>
<p style="text-align: justify;"><em>Maria pensò che fosse il giardiniere e gli disse:</em></p>
<p style="text-align: justify;"><em>-Signore, se tu l’hai portato via dimmi dove l’hai messo, e io andrò a prenderlo.</em></p>
<p style="text-align: justify;"><em>Gesù le disse:</em></p>
<p style="text-align: justify;"><em>-Maria!</em></p>
<p style="text-align: justify;"><em>Lei subito si voltò e gli disse:</em></p>
<p style="text-align: justify;"><em>-Rabbunì! (che in ebraico vuol dire: Maestro!)”. (Gv 20, 11-16)</em></p>
<p style="text-align: justify;"><em> </em></p>
<p style="text-align: justify;">Alcuni anni fa, dopo aver letto proprio questo passo del Vangelo, lo Spirito Santo<strong> </strong>mi ha dato alcune spiegazioni attraverso un messaggio che desidero proporvi, sperando che vi aiuti a raggiungere l’unione sempre più profonda e autentica con Dio.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong><em>Messaggio dello Spirito Santo del 18 marzo 2000</em></strong></p>
<p style="text-align: justify;"><em> </em></p>
<p style="text-align: justify;"><em>“Gesù risorto appare a Maria Maddalena e la chiama per nome. Vi chiedo di non dimenticare mai che Dio vi ha chiamato per nome, vi ha scelti dall’origine del tempo, perché voi esistete in Dio da sempre. Avete ricevuto un nome da Dio con il quale egli vi chiama; e quando non ascoltate o vi sembra di non udire, è proprio allora che Dio non vi abbandona e vi chiama per nome.</em></p>
<p style="text-align: justify;"><strong><em>Il nome che Dio vi ha dato è il sigillo che egli imprime in ogni anima, il nome col quale vi crea. Il Verbo di Dio vi crea e vi impone un nome, il nome di figli di Dio.</em></strong><em> Vi invito a ricordare sempre la vostra dignità di figli di Dio, di figli della luce chiamati per nome. E quando vi sembrerà di non vedere, di non capire, quando vi sembrerà che vi portino via tutto, non dimenticate di ascoltare Dio che vi chiama per nome. Allora i vostri occhi si apriranno. </em></p>
<p style="text-align: justify;"><em> </em></p>
<p style="text-align: justify;"><em>Chi non è disposto a farsi chiamare per nome da Dio, non può ricevere la luce, rimane nelle tenebre. Se non volete essere chiamati da Dio, Dio non vi chiama perché egli rispetta la vostra libertà; ma se desiderate che Dio pronunci il nome col quale vi ha creato, allora dovete morire a voi stessi, rinunciando al vostro egoismo. Solo allora Dio vi chiamerà, vi farà uscire dalle tenebre e si rivelerà a voi come il Risorto.</em></p>
<p style="text-align: justify;"><strong><em>Il nome che Dio vi dà è quello di figlio, di sua creatura. È un nome che supera quello che ricevete sulla terra</em></strong><em>; <strong>è il sigillo impresso in voi al momento della creazione.</strong></em></p>
<p style="text-align: justify;"><em> </em></p>
<p style="text-align: justify;"><em>L’uomo non risvegliato e che non vive in armonia con Dio, perde la sua identità di creatura e così  perde se stesso e il senso della vita. Perciò, se è importante il nome che portate sulla terra e col quale venite identificati come persone, ancor più importante è il nome che Dio vi dà, il nome di figli che Dio conosce. Ciascuno di voi è unico, e Dio vi conosce ad uno ad uno; con immenso amore pronuncia il vostro nome. Ogni figlio è speciale per lui, ogni figlio è importante, prezioso ai suoi occhi. </em></p>
<p style="text-align: justify;"><em>Il libro dell’Apocalisse parla di un nome che nessuno conosce al di fuori di colui che lo riceve (Ap 2, 17-18) ed è così: la vostra anima conosce il nome che Dio le ha dato. In questo nome sta la vostra originalità, perché esso fa di ciascuno di voi un essere irripetibile e unico, non paragonabile a nessun altro. Infatti, l’azione di Dio è multiforme, ed è la mia opera in voi a determinare la vostra originalità di creature.</em></p>
<p style="text-align: justify;"><em> </em></p>
<p style="text-align: justify;"><em>Ogni uomo è creato per vivere nell’amore trinitario. Dio non ha altro scopo nel creare l’uomo se non quello di renderlo partecipe della sua vita. Per questo vi chiama col nome di figli. Desidera che questo nome vi sia scritto in fronte, e rimanga in voi come il suo sigillo, come una perla preziosa, affinché viviate e testimoniate il suo amore. Vi sono date tutte le potenzialità per vivere e testimoniare la vita di Dio; e tutte le grazie che Dio vi dona incessantemente, rafforzano il seme che è in voi e lo fanno crescere. Ogni grazia è come il sole e l’acqua che fanno crescere l’albero stupendo della vostra vita, affinché germogli e porti frutto.</em></p>
<p style="text-align: justify;"><em>Vi benedico nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo.”</em></p>
<p><em> </em></p>
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		<title>Attraversare e sconfiggere la morte e gli inferi</title>
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		<pubDate>Fri, 26 Feb 2010 13:55:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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È iniziato il tempo della Quaresima, tempo forte di preparazione alla Pasqua. Credo che tutti noi desideriamo seguire Gesù nel suo passaggio pasquale dalla morte alla vita, passaggio che spetta a ciascuno di noi in ogni circostanza della vita. Sappiamo bene, infatti, che la nostra esistenza è costellata di circostanze non sempre rosee. Nella famiglia, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.dibuonenotizie.it/wp-content/resurrezione.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-462" title="Attraversare e sconfiggere la morte e gli inferi" src="http://www.dibuonenotizie.it/wp-content/resurrezione-210x300.jpg" alt="Attraversare e sconfiggere la morte e gli inferi" width="210" height="300" /></a></p>
<blockquote>
<p style="text-align: justify;">
</blockquote>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">
<blockquote>
<p style="text-align: justify;">È iniziato il tempo della Quaresima, tempo forte di preparazione alla Pasqua. Credo che tutti noi desideriamo seguire Gesù nel suo passaggio pasquale dalla morte alla vita, passaggio che spetta a ciascuno di noi in ogni circostanza della vita. Sappiamo bene, infatti, che la nostra esistenza è costellata di circostanze non sempre rosee. Nella famiglia, sul lavoro, nei rapporti con gli altri, nelle difficoltà varie che ogni giorno ci attendono, possiamo scegliere di subire passivamente gli eventi, oppure di fare ciò che Gesù ha fatto: trasformare ogni prova in una vittoria, ogni morte in una risurrezione. Come? Donando a Dio le nostre difficoltà, elevando a lui i nostri cuori e i nostri pensieri, pregando con fede e credendo fermamente che lui saprà trasformare anche il male in bene, per il grande amore che nutre per noi. <span id="more-464"></span>Tante volte preghiamo per ottenere qualcosa che ci sta a cuore, e non sempre la otteniamo; rimaniamo delusi e ci mettiamo a discutere col Signore. Personalmente, attraverso le prove della vita, ho compreso che il senso profondo della preghiera non è quello di chiedere a Dio di realizzare la soluzione che abbiamo in testa; lo scopo della preghiera è invece quello di portare ogni situazione a Dio, lasciarla nelle sue mani, e permettere che sia lui a risolvere le cose secondo il suo pensiero che è ben al di sopra del nostro.Il 28 febbraio 2001, mercoledì delle ceneri, mentre pregavo, ho ricevuto un messaggio dallo Spirito Santo. Ve lo propongo perché mi sembra utile ad accompagnarvi nel cammino quaresimale. Vi auguro di cuore di sperimentare la vicinanza di Gesù in questo periodo, fino a sentirlo vivo e risorto nel vostro spirito, non solo nel giorno di Pasqua ma in ogni giorno della vostra vita.</p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">Ecco dunque il messaggio:<em> </em></p>
</blockquote>
<p style="text-align: justify;"><em>“Vi benedico all’inizio della Quaresima, affinché possiate entrare sempre più nella comprensione del Mistero.</em></p>
<p style="text-align: justify;"><strong><em>Come figli di Dio e figli della risurrezione, siete chiamati ad attraversare la morte e gli inferi per sconfiggere entrambi</em></strong><em>. Non preoccupatevi di come e quando ciò avverrà; siate semplicemente consapevoli che vi è stata elargita la grazia per un tale compito, che non sarete voi da soli a portarlo a termine ma io, in voi e attraverso di voi. <strong>Desidero indicarvi alcuni passi.</strong></em><strong><em> </em></strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong><em>Vi chiedo prima di tutto di non preoccuparvi</em></strong><em>. Più vi viene chiesto, e più vi è donata la grazia che vi occorre. Dio non vi chiede mai di fare dei passi oltre le vostre possibilità. Perciò cercate di scacciare da voi ogni preoccupazione.</em><strong><em> </em></strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong><em>Vi raccomando di seguire particolarmente Gesù in questo periodo</em></strong><em>: ascolterete nella Liturgia come Gesù si prepara ad attraversare la morte per entrare nella sua gloria. Seguitelo come vostro Maestro e Pastore, seguitelo imitando la sua vita. <strong>Vi invito ad uniformare sempre più la vostra vita allo Spirito di Cristo, </strong>ad essere sempre più simili a lui, a trasformarvi attraverso di lui, permettendo che egli regni dentro di voi, perché questo è il regno di Dio.</em><strong><em> </em></strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong><em>Vi chiedo di avere fiducia nella vita di Dio che riposa in voi, nonostante la vostra debolezza</em></strong><em>. <strong>Sforzatevi di non mancare mai di fiducia in voi stessi. Sappiate attribuire a voi stessi il giusto valore,</strong> giudicatevi degni del Signore perché vi ha chiamati. Senza stimarvi né migliori né peggiori degli altri, siate invece consapevoli che siete tempio di Dio; perciò, con il mio aiuto e sotto la mia guida, cercate di arrivare ad avere una giusta stima di voi stessi.</em><strong><em> </em></strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong><em>Cercate anche di evitare che le cose, le persone, le situazioni vi schiaccino e vi impediscano di scoprire in voi stessi la dignità di figli di Dio</em></strong><em>. Il primo obiettivo di Satana è quello di privare l’uomo della sua dignità di figlio di Dio; perciò abbiate fiducia in voi stessi come figli di Dio, amati e scelti da lui. Voi siete strumenti nelle mani di Dio; anche se lo strumento di per sé può non essere perfetto, è perfetto Colui che lo fa funzionare. Vi chiedo di avere questa fiducia in Dio, e in voi stessi come strumenti di Dio.</em><strong><em> </em></strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong><em>Provate sul serio ad abbandonare il vostro peccato</em></strong><em>. So che vi impegnate ad essere migliori ma questo non basta: occorre anche che non rimaniate paralizzati a causa del peccato. <strong>Perciò vi raccomando di non chiudervi in voi stessi come in un carcere</strong>; lasciate a me le chiavi del vostro spirito affinché io vi apra le porte per ridarvi la libertà. <strong>È mio compito portarvi fuori dal peccato e dalla morte </strong>ma non sempre collaborate con me, e così rimanete intrappolati nel vostro peccato. Permettetemi di liberarvi in ogni momento perché il vostro Creatore lo desidera, vi vuole liberi perché liberi vi ha creati.</em><strong><em> </em></strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong><em>Spesso commettete l’errore di giudicare voi stessi e questo vi procura tanta sofferenza. Comprendete invece che non spetta a voi giudicare neppure voi stessi;</em></strong><em> di ogni peccato sarà Dio a giudicare. Vi raccomando quindi di non umiliarvi più del necessario e di non colpevolizzarvi fino a farvi male; sappiate invece guardare il vostro peccato e la vostra debolezza per offrirli a Dio, affinché lui vi aiuti a superarli, senza traumi e forzature inutili. Avrete la grazia per fare questo, se sinceramente lo desiderate.</em><strong><em> </em></strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong><em>Vi invito ad essere misericordiosi nei confronti del prossimo</em></strong><em>, di guardare al peccato e al limite altrui così come dovreste guardare ai vostri: con carità, con serenità, senza giudizi. Lasciate che sia il Padrone a giudicare il suo servo, voi andate avanti. Cercate di non chiudervi neppure nel peccato degli altri, di non rimanerne scandalizzati, né di giudicarlo. Lasciate tutto nelle mani di Dio al quale appartengono le chiavi dell’abisso che sta in ogni uomo.</em><strong><em> </em></strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong><em>Sappiate offrire a Dio i peccati dell’umanità, così come ha fatto Gesù.</em></strong><em> Allora sarete sacerdoti del Regno di Dio insieme a Cristo, strumenti di salvezza, un ponte di luce fra Dio e l’umanità.</em><strong><em> </em></strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong><em>Per quanto riguarda le rinunce ed il digiuno vi raccomando di essere equilibrati.</em></strong><em> Dio vi chiede di possedere equilibrio in tutto; a lui non interessano le prove di forza e di eroismo umano quando fate penitenza. Dio si accontenta anche delle piccole rinunce. <strong>Sappiate che ciò che fa più piacere a Dio è il vostro cuore aperto a lui, la vostra conversione profonda, che poi è la vera rinuncia</strong>. <strong>La vera rinuncia è rinuncia a voi stessi e al vostro egoismo, a tutto ciò che vi impedisce di arrivare a Dio.</strong></em></p>
<p style="text-align: justify;"><em>Torno a chiedervi di consegnare a me le chiavi della vostra vita, di non opporre resistenza alla mia azione. L’uomo ha una mania: quella di chiudere a chiave la porta della sua anima e di tenersi le chiavi in tasca. Vi consiglio invece di  dare a me le chiavi della vostra anima, affinché io apra o chiuda i vostri spazi interiori, a seconda delle vostre necessità che solo io conosco fino in fondo.  <strong>Apro le vostre profondità per farvi uscire da voi stessi, le chiudo per proteggervi dal male.</strong> Tutto infatti deve essere mantenuto in perfetto equilibrio dentro di voi: il vostro donarvi e il vostro chiudervi quando necessario. Non parlo di una chiusura in senso negativo, naturalmente, ma di protezione dal maligno. Dimenticatevi perciò di avere quelle chiavi in tasca, datele a me.</em></p>
<p style="text-align: justify;"><em>I passi che vi ho indicato sono importanti; sforzatevi di metterli in pratica! Vi benedico, benedico il vostro cammino quaresimale e tutti coloro che vi sono cari. Se seguirete il Maestro, anche voi sarete maestri per gli altri ma ricordate: <strong>per essere maestri dovete prima farvi discepoli. </strong>Quando sarete discepoli perfetti sarete anche maestri.</em></p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;"><em> </em></p>
<p style="text-align: justify;"><em> </em></p>
<p style="text-align: justify;"><strong><em> </em></strong></p>
<p style="text-align: justify;"><em> </em></p>
<p style="text-align: justify;"><em> </em></p>
<p style="text-align: justify;"><strong><em> </em></strong></p>
<p style="text-align: justify;"><em> </em></p>
<p style="text-align: justify;"><em>Vi benedico nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo”.</em></p>
<p style="text-align: justify;">
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		<title>Maria SS., Corredentrice dell’umanità</title>
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		<pubDate>Tue, 02 Feb 2010 09:34:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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Nel libro “Oltre la grande barriera” non ho presentato una somma di fenomeni e di esperienze straordinarie. Non era questo infatti il mio intento. Nel descrivere ai lettori le esperienze vissute, ho voluto piuttosto portare molti elementi utili a dimostrare che tutto l’universo si muove verso Gesù Cristo, in attesa che l’intera creazione sia ricapitolata [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.dibuonenotizie.it/wp-content/maria581.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-405" title="Maria SS, corredentrice dell'umanità" src="http://www.dibuonenotizie.it/wp-content/maria581-225x300.jpg" alt="Maria SS, corredentrice dell'umanità" width="225" height="300" /></a></p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.dibuonenotizie.it/wp-content/maria58.jpg"></a></p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.dibuonenotizie.it/wp-content/maria581.jpg"></a></p>
<p style="text-align: justify;">Nel libro <a href="http://www.lucidellesodo.it/ita/pubblicazioni.html" target="_blank">“Oltre la grande barriera”</a> non ho presentato una somma di fenomeni e di esperienze straordinarie. Non era questo infatti il mio intento. Nel descrivere ai lettori le esperienze vissute, ho voluto piuttosto portare molti elementi utili a dimostrare che tutto l’universo si muove verso Gesù Cristo, in attesa che l’intera creazione sia ricapitolata in lui. Coloro che appartengono a Cristo come gli arcangeli, gli angeli, i santi, le anime del purgatorio, gli uomini fedeli a Dio, sulla Terra come su altri pianeti, devono necessariamente vivere uniti a Cristo per poter svolgere la loro missione a favore del’intera umanità. Tutti noi, ricevendo la vita, riceviamo anche una missione da svolgere. L’essere e l’agire formano la nostra identità. Ma la nostra missione non può compiersi se non siamo uniti a Cristo. Staccati da lui, perdiamo l’orientamento, e non di rado ci ritroviamo a compiere opere vuote, anche se ci mettiamo la buona volontà. Rischiamo cioè di compiere molte opere a nome di Dio ma non l’opera di Dio.  Gesù stesso ci ha avvertiti quando ha affermato: “Senza di me non potete far nulla” (Gv 15, 5).</p>
<p><span id="more-396"></span></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Siamo chiamati all’unione mistica con Cristo. Questa non è una esperienza straordinaria vissuta da poche anime prescelte, è la tappa obbligata per ciascun cristiano</strong>, <strong>il punto di partenza e, allo stesso tempo, di arrivo del nostro cammino.</strong> <strong>L’unione mistica con Cristo è l’unione piena con la sua vita che ci conduce alla realtà della vita di Dio;</strong> uniti a Gesù sperimentiamo cosa significhi vivere in Dio e con Dio. Di questo parla S. Paolo nella lettera ai Galati dove afferma: <em>“Non sono più io che vivo, ma Cristo vive in me; questa vita nella carne io la vivo nella fede del Figlio di Dio, che mi ha amato e ha dato se stesso per me” (Gal 2, 20.) </em><strong>All’unione mistica si arriva solo mediante la sincera e libera donazione di se stessi a Dio in Cristo, per mezzo del Cuore Immacolato di Maria.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Posso testimoniare che gli arcangeli, molti santi, così come i fratelli di altri pianeti fedeli a Dio con i quali ho avuto la grazia di comunicare, mi hanno sempre ribadito questo punto: <strong>nulla nell’universo potrebbe esistere staccato da Gesù Cristo.</strong> La potenza del suo pensiero sorregge l’universo. Satana stesso deve fare i conti con l’immensa potenza di Cristo e da Cristo sarà definitivamente sconfitto alla fine dei tempi.  Perciò <strong>ogni strumento di Dio è tale se unito a Gesù Cristo</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Nell’universo esiste <strong>una creatura unica nell’essere e nell’agire</strong>, il cui ruolo è fondamentale per quanti desiderano raggiungere la meta dell’unione profonda e sincera con Gesù Cristo. Questa creatura <strong>è Maria SS., Madre di Gesù Cristo e dell’umanità</strong>, Regina dell’universo come tale venerata non solo sulla Terra ma anche sui pianeti le cui umanità sono riamaste fedeli a Dio. Ho parlato diffusamente di queste umanità nel libro <a href="http://www.lucidellesodo.it/ita/pubblicazioni.html" target="_blank">“Oltre la grande barriera”.</a></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Vivendo in unione mistica con Cristo per mezzo di Maria SS., vengono recuperati appieno i valori fondanti della vita cristiana, sia a livello di singoli che di comunità.</strong> Tra questi valori, due in particolare acquistano nuovo spessore: il sacerdozio regale (che appartiene al popolo di Dio) ed il rapporto fra l’uomo e la donna che diviene armonioso nell’unità e complementarietà.</p>
<p style="text-align: justify;">Per comprendere meglio la missione di Maria SS. vi presento ora un messaggio nel quale <strong>Gesù mi ha parlato di sua Madre come della Corredentrice dell’umanità.</strong> È datato 22 marzo 2008, Sabato Santo:</p>
<p style="text-align: justify;"><em>“In questo giorno, voi ricordate la mia deposizione nel sepolcro , il mio riposo dopo la passione. Ma io desidero richiamare la vostra attenzione sulla figura di mia Madre, che in questi giorni viene invocata come Madre Addolorata. È vero che mia Madre era addolorata, e non potrebbe non esserlo una madre in tali condizioni. L’aspetto umano era presente in mia Madre come lo era in me in quanto vero Dio e vero uomo. Tuttavia vorrei invitarvi ad andare oltre l’aspetto umano del dolore, e a venerare oggi la Madre mia e vostra non come l’Addolorata ma come la Corredentrice dell’umanità, colei che nell’universo ha aperto la strada verso l’unione mistica con me.</em></p>
<p style="text-align: justify;"><em>Quando sono morto in croce, attorno a me non c’era nessuno, a parte mia Madre, che si unisse al mio sacrificio. Le donne, gli apostoli, certo mi amavano ma non avevano compreso quello che si svolgeva davanti ai loro occhi. Non avevano ancora ricevuto l’unzione dello Spirito Santo per poter pienamente comprendere cosa significhi offrire se stessi al Padre in unione con me. Lo avrebbero compreso dopo.</em></p>
<p style="text-align: justify;"><em>Mia Madre, invece, era preparata per questo; doveva esserlo perché io non potevo morire solo sulla croce. Dovevo unire al mio sacrificio tutti coloro che lungo i secoli si sarebbero donati a me. <strong>Maria è stata il primo essere umano nell’universo ad unirsi perfettamente al mio sacrificio sulla croce e a partecipare pienamente alla mia risurrezione. Mia Madre è stata il primo essere vivente ad avere compiuto con me il passaggio pasquale. Tutti gli altri hanno aderito assieme a lei, attraverso di lei, dopo di lei.</strong> Anche le umanità di altri pianeti fedeli a Dio fin dalla creazione, che hanno accompagnato con la loro preghiera il mio cammino sulla Terra, si sono unite a Maria nel momento del mio sacrificio sulla croce. <strong>Per questo l’umanità non potrà unirsi a me se non attraverso Maria. Il passaggio attraverso il suo Cuore Immacolato è obbligatorio per tutti coloro che desiderano giungere all’unione mistica con me</strong>. Mia Madre è colei che ha aperto la strada, la prima creatura ad aver raggiunto l’unione piena e perfetta con me sulla croce, oltre la croce, per l’eternità. Per questo è la Corredentrice dell’umanità e per questo l’umanità deve rivolgersi a lei.</em></p>
<p style="text-align: justify;"><em>Questo non è compreso sulla Terra: Maria Corredentrice è di scandalo a molti.  Con grande dolore osservo che c’è una parte di Chiesa che si oppone a Maria, benché all’apparenza la invochi. Con le labbra la onora ma nel cuore la respinge. Persino molti pastori allontanano i fedeli da Maria con le giustificazioni più varie. Ma io vi dico che impedire ai piccoli di giungere a Maria equivale ad impedire loro di giungere a me. Questo è un grave peccato! Scandalizzare i piccoli impedendo loro di giungere alla Madre è un grave peccato! <strong>Ve lo ripeto: non potrete unirvi pienamente a me senza Maria.</strong></em></p>
<p style="text-align: justify;"><em>Cercate la Madre mia e Madre vostra, parlate con lei e parlate di lei. Cercate di vederla nella luce giusta, la luce dello Spirito Santo della quale lei è ricolma. Non più solo la mamma sopraffatta dal dolore per la perdita del figlio, che è solo un aspetto, ma la Madre Corredentrice, tutta pura, tutta santa, La Madre potente, unita al Figlio per affiancare l’umanità lungo i secoli sulla strada della redenzione,  mostrando a ciascuno la direzione giusta.</em></p>
<p style="text-align: justify;"><em>In mia Madre prima che in chiunque altro, il mio passaggio pasquale dalla morte alla vita si è incarnato e si è reso visibile. La sua presenza in mezzo agli apostoli è stata fondamentale: dopo aver ricevuto lo Spirito Santo, gli apostoli e i discepoli hanno compreso ogni cosa ma è attraverso Maria che sono entrati pienamente nel mio sacrificio e si sono uniti a me. </em></p>
<p style="text-align: justify;"><strong><em>Maria è divenuta Madre dell’umanità sotto la croce, nel momento in cui si è unita al mio sacrificio.</em></strong><em> Ha aperto la strada a tutta l’umanità verso l’unione con me perché ha generato <strong>l’umanità nuova, la cui  primizia è il sacerdozio, perché il popolo nuovo è un  popolo sacerdotale. </strong>Un popolo che sull’esempio di Maria, con Maria e mediante Maria, si è unito al mio sacrificio per entrare nella mia risurrezione. <strong>Allora è chiaro che senza Maria il sacerdozio regale ma anche ministeriale non può acquistare la sua pienezza</strong>. </em></p>
<p style="text-align: justify;"><em>L’opera di Dio Padre, attraverso di me, è opera che si incarna. Il Padre mi ha mandato sulla Terra e qui mi sono incarnato; nella mia incarnazione ho portato in mezzo agli uomini il volere del Padre. Anche la mia opera ha bisogno di incarnarsi nell’umanità. E in chi doveva incarnarsi innanzitutto se non in Maria, mia Madre? Colei che ha trasmesso la vita al mio corpo, non deve forse trasmettere la vita anche al mio Corpo Mistico? </em></p>
<p style="text-align: justify;"><em>Vi dico anche che entriamo nei tempi in cui la presenza della donna nel popolo di Dio deve trovare la sua giusta e degna collocazione, perché la donna è colei che genera, e porta in sé il principio della vita. Non può esistere l’uomo staccato dalla donna. Non ci può essere più la missione di un uomo solo, di una donna sola, o di un uomo e una donna che vivono assieme ma sono interiormente staccati l’uno dall’altra, come purtroppo avviene in tante unioni. La donna sulla Terra vive una situazione difficile: misconosciuta, sfruttata e maltrattata, non ha trovato ancora il suo posto, neppure nella Chiesa. </em></p>
<p style="text-align: justify;"><strong><em>Nella legge della vita è scritto che Dio ha creato l’uomo e la donna e ha ordinato loro di crescere  e di moltiplicarsi.</em></strong><em> Non si trattava solo dell’invito ad unirsi per procreare e mantenere così la specie umana. Era qualcosa di ben più grande: era il desiderio di Dio che l’uomo e la donna insieme custodissero e facessero crescere la vita in tutte le sue forme, e la trasmettessero all’intera creazione. La vita è fondamento dell’universo; essa proviene da Dio come suo dono, e può essere trasmessa solo attraverso l’uomo e la donna uniti a me, uniti in me nel Cuore di Maria. Da qui scaturisce anche la missione di tutta l’umanità, quella che avrebbe dovuto essere fin dall’inizio e che il peccato originale ha snaturato: governare l’universo a fianco di Dio, donando la vita divina a tutte le creature. Riflettete, uomini e donne della Terra, vedete quanto siete lontani da tutto questo e come è misera la vostra condizione! </em></p>
<p style="text-align: justify;"><em>Io desidero che comprendiate come il mio Cuore ed il Cuore di mia Madre siano una cosa sola. Come siamo stati uniti sulla Terra così lo siamo in cielo. Io vi ho donato mia Madre, nel donarla a Giovanni l’ho donata a ciascuno di voi e all’intera umanità non solo sulla Terra. Continuo a donarvela come esempio, come scudo, come colei che vi assiste in tutto, alla quale potete rivolgervi così come vi rivolgete a me. Lei vi ama come io vi amo. Insieme a lei farete meraviglie! E <strong>non dimenticatevi di S. Giuseppe dal Cuore ardente</strong>, il mio padre putativo sulla Terra, il giusto per eccellenza. Nessuno è stato giusto come lui, la sua giustizia ha superato quella di tanti altri e la potenza del suo spirito è immensa. <strong>Maria e Giuseppe sono per voi una madre e un padre nel cammino, come lo furono per me, e a loro voglio affidarvi.</strong></em></p>
<p style="text-align: justify;"><em>Vi benedico nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo”. </em></p>
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		<title>Creature libere e intelligenti</title>
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		<pubDate>Sun, 10 Jan 2010 16:08:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[1 Verso la Nuova Creazione]]></category>

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		<description><![CDATA[Battesimo del Signore
La capacità di discernere e valutare gli avvenimenti del mondo è di importanza vitale per ognuno di noi, direi anzi che è un dovere, oltre che un diritto. Altrimenti subiamo gli eventi con rassegnazione, paura, depressione e ansia, passività. Oppure reagiamo con nervosismo e aggressività, atteggiamenti che ci rendono ribelli interiormente. Abbiamo invece [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Battesimo del Signore<a href="http://www.dibuonenotizie.it/wp-content/uccello-in-acqua-pag.-40.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-290" title="creature libere e intelligenti" src="http://www.dibuonenotizie.it/wp-content/uccello-in-acqua-pag.-40-150x150.jpg" alt="creature libere e intelligenti" width="150" height="150" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">La capacità di discernere e valutare gli avvenimenti del mondo è di importanza vitale per ognuno di noi, direi anzi che è un dovere, oltre che un diritto. Altrimenti subiamo gli eventi con rassegnazione, paura, depressione e ansia, passività. Oppure reagiamo con nervosismo e aggressività, atteggiamenti che ci rendono ribelli interiormente. <span id="more-287"></span>Abbiamo invece una responsabilità nei confronti della nostra vita,  di quella degli altri, di quanto accade all’intera umanità. E se questo vale per ogni uomo, tanto più vale per chi si professa credente. Gesù mi ha detto una volta<em>: “Non ho creato dei burattini ma creature libere e intelligenti”.</em> Se non siamo burattini perché  Dio ci ha creati liberi e intelligenti, siamo dunque  capaci di leggere gli avvenimenti attorno a noi, alla luce dell’intelligenza spirituale di cui il Signore ci ha fatto dono quando ci ha creati a sua immagine e somiglianza.</p>
<p style="text-align: justify;">Sentirsi responsabili della realtà che ci circonda e non spettatori rassegnati, ci porta alla partecipazione creativa, ci dà cioè la possibilità di portare il nostro contributo alla storia. Se poi diciamo di essere credenti, allora la nostra responsabilità ci porta a partecipare all’opera di Dio. Come? Mediante la nostra <strong>decisione di vivere per Dio</strong> per mezzo dell’amore che eleva il nostro pensiero e ci porta a comprendere cosa fa Dio per noi. Se manca questa decisione ci limitiamo a osservare gli eventi che accadono come semplici fenomeni. Siamo spiritualmente ciechi, i nostri occhi sono privi della luce di Dio.</p>
<p style="text-align: justify;"><span style="text-decoration: underline;">Se decidiamo, con un atto di fede sincera, di vivere una vita offerta a Dio attraverso il Cuore Immacolato di Maria, si innesca in noi un processo inarrestabile che, passando attraverso la conversione, ci porta alla trasformazione</span>. La conversione è quell’atteggiamento interiore che ci permette continuamente di cambiare il nostro modo di pensare e di agire di fronte alle circostanze della vita, per uniformarci alla volontà di Dio. La trasformazione è invece il cambiamento di tutto il nostro essere, al quale concorrono l’azione di Dio e la nostra risposta. Si tratta di un processo continuo che coinvolge interamente la nostra esistenza  su tutti i livelli spirituali e fisici. Nel libro “Oltre la grande barriera” al capitolo 15, alle pagine 289-291, ho riportato un messaggio del 28/7/2007 nel quale S. Raffaele arcangelo afferma, fra l’altro:</p>
<p style="text-align: justify;"><strong><em>“Tutta l’umanità dovrà vivere il passaggio pasquale vissuto da Gesù Cristo, unendosi alla sua morte per partecipare alla sua risurrezione</em></strong><em>. Questo sarà il grande esodo, il passaggio dell’intero universo dalla morte alla vita, dalla corruzione alla vita immacolata dell’origine”.</em></p>
<p style="text-align: justify;"><em> </em></p>
<p style="text-align: justify;">Su questo nostro atteggiamento fondamentale di donazione a Dio, scendono le grazie divine, perché il Signore interviene con la sua potenza a confermare la nostra decisione. Ci dona tutti gli strumenti necessari a realizzarla (ad esempio, preghiera, sacramenti, Sacra Scrittura, ecc.)  e ci mette in grado di usarli correttamente, ci accompagna con la sua benevolenza.</p>
<p style="text-align: justify;">Giorno dopo giorno arriviamo a conoscere sempre di più Dio così come Egli è e non come lo abbiamo immaginato, deformandone l’immagine attraverso le lenti delle nostre paure, delle nostre logiche, dei nostri bisogni e desideri. Nel conoscere Dio conosciamo noi stessi.</p>
<p style="text-align: justify;">In questo contesto giungiamo comprendere la guida dello Spirito Santo in noi fino alle sfumature più profonde. Entreremo in un rapporto vivo e vitale con lo Spirito di Dio e così, immersi in lui, capiremo gli avvenimenti che coinvolgono l’umanità in tutto l’universo e saremo in grado di discernere e di agire di conseguenza.</p>
<p style="text-align: justify;">Dalle esperienze vissute e da quanto mi è stato rivelato, posso concludere che l’umanità si trova davanti a grandi eventi che Dio permetterà allo scopo di risvegliare gli uomini e portarli a decidersi.  Il libro “Oltre la grande barriera” si concludeva con un messaggio di S. Michele arcangelo che preannunciava appunto tali eventi. Lo riporto qui di seguito e lo lascio alla vostra riflessione. Spero contribuisca ad una sempre maggiore decisione per Dio. Così ci incamminiamo insieme per mezzo di questo periodico.</p>
<p style="text-align: justify;"> </p>
<p style="text-align: justify;"><strong><em>Messaggio di S. Michele arcangelo, 3/8/2007</em></strong></p>
<p style="text-align: justify;"> </p>
<p style="text-align: justify;"><em>“<strong>Vi saluto e vi porto l’annuncio della seconda venuta del Signore</strong>. Egli senza dubbio verrà. Sappia l’umanità di tutto l’universo che la venuta gloriosa di Cristo, è una verità indiscutibile, anche se troppo spesso dimenticata.  </em></p>
<p style="text-align: justify;"><em>Non vengo a dirvi quando il Signore verrà, perché non spetta né a me né a voi conoscere i tempi, ma solo al Padre. Vengo a chiedervi di vigilare e di essere pronti.</em></p>
<p style="text-align: justify;"><strong><em>Dio Onnipotente, Signore dell’universo, mi manda a voi, perché io prepari la strada al suo popolo e lo richiami alla fede in Colui che verrà</em></strong><em>. Ho annunziato agli uomini la nascita di Gesù, ed oggi vi annunzio che Egli tornerà. Tornerà con i suoi angeli a raccogliere il frutto di quanto è stato seminato, nel bene e nel male. Tornerà a dare la ricompensa a ciascuno. Raccoglierà la sua messe che già spunta. Sarà giusto Giudice.</em></p>
<p style="text-align: justify;"><strong><em>Tenetevi pronti. Il tempo si fa breve, e gli eventi incalzano per l’umanità di tutto l’universo.</em></strong><em> Eventi grandiosi e drammatici, a seconda della scelta di vita che ciascuno avrà fatto. Grandiosi e portatori di vita nuova per quanti avranno scelto Dio, offrendo se stessi a Lui. Drammatici per quanti avranno scelto Satana, offrendogli se stessi in cambio di un potere effimero. Presto entreremo nei tempi forti dell’azione di Dio. Sarà un’azione rapida e profonda, che toccherà ciascuno. Da ciascuno Dio attenderà una risposta. Ve lo ripeto, siate pronti!</em></p>
<p style="text-align: justify;"><em>Siate pronti voi che vivete sulla Terra, perché a voi più che ad altri spetta di testimoniare che qui Cristo è passato, che qui ha insegnato ad essere figli di Dio. </em></p>
<p style="text-align: justify;"><strong><em>Chiesa della Terra, svegliati!</em></strong><em> Prendi coscienza della potenza che è in te. Non è una potenza umana, perciò non hai bisogno di cercare i potenti, ma gli umili. Raccogli gli ultimi che gridano. Insegna loro ad amare e a servire Colui che è la forza degli esseri, e che non tarderà a soccorrerli. Raccogli i popoli attorno a te. Sono molti i popoli che attendono di conoscerti come Madre. Sono molti in tutto l‘universo. </em></p>
<p style="text-align: justify;"><strong><em>Guarda, Madre di popoli, alla Madre tua, Maria SS. che sta nei cieli</em></strong><em>, <strong>e che prega per te.</strong> In Lei sarai immacolata. Attraverso di Lei, è stato generato il Figlio di Dio. Attraverso di Lei saranno generati anche i tuoi figli, o Chiesa di Dio, e saranno figli santi.</em></p>
<p style="text-align: justify;"><em>Apri le tue labbra e ammaestra questi figli, non con parole di vuota sapienza, ma con parole ricolme di Spirito Santo. Donati a Dio in pienezza, sii generosa con i poveri che attendono il tuo sacrificio. Offri te stessa sull’altare del tuo Signore, estirpa da te ogni male, Sposa di Cristo! <strong>Il Signore, Dio dell’universo, attende la tua risposta</strong>. <strong>L’universo l’attende</strong>. Sarai provata  dal fuoco dell’amore. Esso divorerà ogni egoismo. Sarai lavata dal sangue dei tuoi martiri, che purificherà gli occhi annebbiati. </em></p>
<p style="text-align: justify;"><strong><em>Non ci sarà più posto per il sì e per il no</em></strong><em>. Ognuno dovrà dire o sì o no. Il Signore attende. L’attesa di Dio è sempre misericordia, ma è anche preludio di sicura giustizia. Egli dispiegherà la sua potenza divina d’amore, e raccoglierà i suoi figli. Radunerà il suo popolo, la sua Chiesa da ogni angolo dell’universo.</em></p>
<p style="text-align: justify;"><strong><em>Fatevi coraggio, voi che sperate, voi piccoli che amate Dio</em></strong><em>!  Il Signore verrà. Non vi è chiesto altro se non di ravvivare in ogni momento la fede, la speranza e l’amore. Vi è chiesto di essere uniti al vostro Salvatore ora più che mai, donando a Lui voi stessi, così come siete. Neppure una briciola della vostra sofferenza andrà perduta, neppure una delle vostre lacrime. Se saprete offrirle a Dio, Egli ne farà una corona di gloria. Sono venuto a dirvi che il Signore è vicino. </em></p>
<p style="text-align: justify;"><strong><em>Sono venuto anche a testimoniarvi il mio amore, e quello di tutti gli angeli</em></strong><em>. La nostra protezione non vi mancherà mai, secondo quanto desidera il Signore dell’universo. Vi precederemo sulla strada che porta verso il Regno, per aprirvi il cammino e proteggervi dai pericoli. Saremo con voi in ogni battaglia, vi sosterremo. Non temete.</em></p>
<p style="text-align: justify;"><strong><em>E’ il tempo della grazia! Alzati, popolo di Dio!</em></strong></p>
<p style="text-align: justify;"><em>Vi benedico insieme a tutti gli angeli, nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo”</em></p>
<p style="text-align: justify;"> </p>
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		<title>Profilo</title>
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		<pubDate>Sat, 09 Jan 2010 08:04:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[4 Profilo]]></category>

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		<description><![CDATA[Nel 2008 la casa editrice “Luci dell’Esodo” ha pubblicato il mio libro dal titolo “Oltre la grande barriera”.  In questo libro ho raccolto le esperienze straordinarie vissute fin dall’infanzia, attraverso le quali il Signore e altri strumenti da lui scelti ha voluto spiegarmi molte cose circa il suo piano divino di ricapitolare in Cristo tutte [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Nel 2008 la casa editrice “Luci dell’Esodo” ha pubblicato il mio libro dal titolo “Oltre la grande barriera”.  In questo libro ho raccolto le esperienze straordinarie vissute fin dall’infanzia, attraverso le quali il Signore e altri strumenti da lui scelti ha voluto spiegarmi molte cose circa il suo piano divino di <strong>ricapitolare in Cristo tutte le cose in cielo e in terra</strong>. Non si tratta semplicemente di una raccolta di messaggi celesti ma della presentazione di un disegno di Dio ben preciso che ha al centro Gesù Cristo verso il quale converge l’intera creazione. Questo piano è destinato a coinvolgere l’intera umanità, vivi e defunti, non solo sulla terra ma anche su altri pianeti dove mi è stato mostrato che esistono altri uomini, creati a immagine e somiglianza di Dio e come noi chiamati a formare un solo popolo, il popolo di Dio.<span id="more-417"></span></p>
<p style="text-align: justify;">Credo che molti di voi abbiano letto il libro di cui parlo. Per chi non lo avesse fatto mi presento brevemente. Sono nata a Genova il 19 gennaio 1959 da una famiglia cattolica e praticante. In gioventù ho fatto parte di diversi movimenti ecclesiali, dedicandomi ad attività di volontariato e all’insegnamento del catechismo. Dopo essermi laureata in giurisprudenza, ho lavorato per diversi anni nella Pubblica Amministrazione. Nel 1994 ho deciso di lasciare tutto e di consacrarmi totalmente a Dio e alla sua opera, mettendo a disposizione del Signore i doni ricevuti da lui. Le esperienze straordinarie che vivo, avvengono attraverso locuzioni interiori e visioni, durante le quali ricevo spiegazioni dal Signore stesso o dai suoi strumenti. Non mi dilungo oltre sulla mia persona che non deve in alcun modo essere al centro dell’attenzione. Del resto, nell’introduzione al libro ho parlato più approfonditamente delle mie esperienze e dei motivi che mi hanno indotto a scrivere e ad essa rimando. Il  libro “Oltre la grande barriera” ha incontrato il favore del pubblico e per molti ha rappresentato un aiuto prezioso nel cammino di fede, come testimoniano le molte lettere ed <em>e.mail</em> che mi sono pervenute . Di questo ringrazio Dio ed i lettori.</p>
<p style="text-align: justify;">Desidero ora presentarvi questo nuovo periodico dal titolo: <strong>“Verso la nuova creazione”.</strong> Perché un nuovo periodico?</p>
<ol style="text-align: justify;">
<li>Perché con questo strumento, insieme ai collaboratori della Casa editrice “Luci dell’Esodo” e col loro prezioso aiuto, vorrei venire incontro alle richieste che mi sono pervenute da parte di molti lettori del libro “Oltre la grande barriera”, i quali desiderano approfondire i contenuti del libro;</li>
<li>Per provare a delineare con maggior chiarezza un cammino di fede che porta alla realizzazione delle promesse di Dio per la nostra vita, e che è l’asse portante del messaggio del libro;</li>
<li>Perché nell’ultimo capitolo del libro, ho parlato della Terra come di un grande scenario nel quale si svolgeranno avvenimenti che riguarderanno l’intera umanità che popola l’universo. Dal 2008 quando ho scritto quelle cose ad oggi, Dio ha fatto molte altre cose. La sua azione è passata e passa attraverso le anime degli uomini, silenziosamente, e rende l’uomo partecipe della sua opera e della sua regalità. Vorrei aiutarvi a capire cosa sta facendo Dio per noi, in questo momento della nostra storia;</li>
<li>Infine per aiutarvi a camminare nella fede alla luce di tutto ciò che mi è stato spiegato, che ho sperimentato e visto nelle esperienze vissute. Mi affretto a precisare che non mi ritengo la guida spirituale di nessuno; mi limito a portare la mia esperienza come contributo al cammino di fede del popolo di Dio. Attraverso quanto ho ricevuto e ho potuto comprendere, cercherò di indicarvi i passi interiori e gli avvenimenti che coinvolgono l’umanità, osservandoli nella luce di Dio così  come mi vengono spiegati.</li>
</ol>
<p style="text-align: justify;">Forse vi chiederete il perché del titolo “Verso la nuova creazione”. Perché in tutte le mie esperienze c’è un denominatore comune, un punto di fondamentale importanza che è <strong><em>diventare creatura nuova.</em></strong><em> </em>Verso questa dimensione Dio sta conducendo ogni uomo e l’intera creazione. Il percorso di fede ci porta necessariamente a vivere una continua trasformazione, di tappa in tappa, verso il raggiungimento della meta finale che è l’essere creatura nuova.</p>
<p style="text-align: justify;">Sono consapevole della grandezza di ciò che ho affermato fin qui e degli obiettivi che mi sono prefissa  con uno strumento in fondo semplice quale è questo periodico. Riconosco anche il mio limite di creatura. Tuttavia ritengo che, con l’aiuto di Dio, con il vostro sostegno e le vostre preghiere, nonché con la comunione che certamente nascerà fra di noi, questi obiettivi potranno essere raggiunti. Ho fede che insieme potremo raggiungerli.  Gesù ha detto: “Tutto è possibile per chi crede”(Mc 9, 23).</p>
<p style="text-align: justify;">In ogni aggiornamento del periodico, presenterò un articolo su di un tema, corredato da una esperienza vissuta, ad esempio un messaggio o la descrizione di una visione, attinente al tema trattato. Se l’articolo susciterà in voi domande particolari, potete scrivere. Le domande più interessanti e di comune interesse saranno pubblicate nel numero successivo con le risposte. Penso che questo possa essere una buona occasione di condivisione e di crescita per tutti noi. Però vi dico subito che non risponderò a domande che riguardino le vostre situazioni personali, non essendo questa la sede più adatta, Tanto meno mi metterò a disputare con quanti non saranno d’accordo con me. Personalmente ritengo che le discussioni fini a se stesse siano una perdita di tempo e di forze, preferisco un dialogo aperto e sincero.  Mi rendo conto che le esperienze che vivo non possono essere analizzate secondo una logica umana e sfuggono, per così dire, al ferreo controllo della razionalità. Rimane la fede e la libertà di coscienza di ciascuno nell’accogliere o meno tali esperienze. E tuttavia, al  di sopra di tutte le nostre valutazioni e opinioni rimane sempre la carità che accoglie l’altro nella sua originalità con rispetto e senza cadere mai in sterili quanto  inutili polemiche.</p>
<p style="text-align: justify;">Nel chiudere questa presentazione, desidero ringraziarvi fin da ora per la vostra attenzione e assicurarvi la mia preghiera.  Vi abbraccio in Cristo e vi auguro ogni bene.</p>
<p style="text-align: justify;">                                                                                                                      Stefania Caterina</p>
<p style="text-align: justify;"> </p>
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		<title>Figli della luce</title>
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		<pubDate>Sun, 03 Jan 2010 15:05:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[2 Oltre le parole]]></category>

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		<description><![CDATA[Sembra talvolta che il peccato ci stringa d’assedio e che il male prosperi indisturbato ovunque. L’umanità pare soffocata dal disordine, dalle malattie, dalla disperazione. Noi sappiamo che tutto questo è conseguenza amara del peccato originale dell’uomo, della sua ribellione al Creatore, che purtroppo non di rado ci tocca da vicino. Ci domandiamo cosa fare per essere [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.dibuonenotizie.it/wp-content/images.jpg89.jpg"></a><a href="http://www.dibuonenotizie.it/wp-content/images.jpg0.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-314" title="luce" src="http://www.dibuonenotizie.it/wp-content/images.jpg0.jpg" alt="luce" width="150" height="113" /></a>Sembra talvolta che il peccato ci stringa d’assedio e che il male prosperi indisturbato ovunque. L’umanità pare soffocata dal disordine, dalle malattie, dalla disperazione. Noi sappiamo che tutto questo è conseguenza amara del peccato originale dell’uomo, della sua ribellione al Creatore, che purtroppo non di rado ci tocca da vicino.<span id="more-306"></span> Ci domandiamo cosa fare per essere testimoni di una vita nuova in Gesù Cristo, vittorioso sulla morte e sul peccato.</p>
<p style="text-align: justify;">Ho sperimentato e sperimento continuamente che la mia partecipazione alla vittoria pasquale sul peccato e sulla morte, è direttamente proporzionale alla mia capacità di spogliarmi di me stessa e di ogni forma di egoismo. Solo così posso entrare nell’immacolatezza di Dio, in quella condizione cioè in cui il peccato non domina più le mie scelte, perché la mia vita non mi appartiene ma è donata a Gesù.</p>
<p style="text-align: justify;">Ho compreso che la mancanza di immacolatezza è, allo stesso tempo, radice e frutto di ogni peccato. Questa mancanza si manifesta nell’incapacità di riconoscerci limitati, bisognosi dell’amore e dell’aiuto di Dio, timorosi di abbandonarci alla Provvidenza che è sempre amore e che non teme l’eterno nemico.</p>
<p style="text-align: justify;">La mia esperienza personale, in questi anni di cammino, mi ha portata a concludere che il più grande desiderio di Dio è che torniamo a Lui, all’armonia con Lui che precedeva il peccato originale. Ciò può avvenire solo attraverso un cammino graduale di rinuncia a noi stessi, di sacrificio, di comunione autentica che ci rende puri o, meglio, purificati, rinnovati, reintegrati nella grazia divina che è vita. In una parola, ci rende figli di Dio immacolati (Fil 2, 15),</p>
<p style="text-align: justify;">Per questo ritengo che il cammino verso l’immacolatezza debba necessariamente passare attraverso l’offerta della vita, che è il culmine del nostro amore verso Dio, ed anche il passaggio obbligato verso la risurrezione. Rinunciando a disporre di noi stessi per lasciare a Dio ogni spazio interiore,  permettiamo che sia Lui a vivere, pensare, agire in noi e attraverso di noi. Allora ci purifichiamo trasformandoci in creature nuove, capaci di superare la logica e gli schemi che il mondo ci impone o che noi stessi ci fabbrichiamo, e che ci condizionano.</p>
<p style="text-align: justify;">Questo ci permette di vivere “immacolati”, capaci di elevare il nostro sguardo, e ci apre a nuovi punti di vista dai quali osservare la realtà. Così la nostra vista interiore si fa acuta perché purificata, resa immacolata dallo sguardo di Dio che ci scruta e ci conosce (Sal 139).</p>
<p style="text-align: justify;">La condizione di immacolatezza non ci rende “superuomini”. Noi restiamo deboli e bisognosi della grazia. Credo tuttavia che, uniti a Dio e donati a Lui con purezza, possiamo vincere più facilmente la nostra inclinazione al peccato e alla ribellione, e se sbagliamo, riusciamo ad amarci e a guardarci con misericordia</p>
<p style="text-align: justify;">L’immacolatezza è apertura incondizionata all’azione di Dio, è forza ed equilibrio, integrità della nostra persona. E’ creatività spirituale perché ci rende partecipi dell’opera di Dio che crea e ricrea ininterrottamente la vita.</p>
<p style="text-align: justify;">Per noi l’immacolatezza è anche la capacità di vivere in comunione con i fratelli e le sorelle. La comunione ci aiuta a riflettere su noi stessi, a smussare i nostri angoli difficili, e ci fa sbocciare nella nostra originalità, rendendo evidente in noi l’immagine di Dio. Ed è in questa immagine che risiede la nostra pienezza e la nostra autenticità. La comunione ci fa crescere.</p>
<p style="text-align: justify;">Nella sua bontà, Dio ci dona anche la comunione con la Chiesa celeste che è modello di immacolatezza e di vittoria sul peccato. Ma, soprattutto, ci fa dono di Maria SS., la nostra Madre immacolata, l’unica creatura immacolata fin dal suo concepimento. Lei si offre per noi e con noi, e ci apre la strada per diventare l’umanità nuova in cammino verso lo stato di piena immacolatezza in Dio.</p>
<p style="text-align: justify;">Mi pare che, attraverso l’offerta della nostra vita, Dio desideri in un certo senso riportarci nel giardino in Eden, che la  mano del Signore aveva piantato per collocarvi l’uomo (Gen2, 8), luogo di incontro e di comunione fra la creatura ed il Creatore, luogo dell’immacolatezza. Sarebbe meraviglioso se ciascuno di noi diventasse quel giardino immacolato, dove Dio passeggiava, chiamava l’uomo, si mostrava vivo.</p>
<p style="text-align: justify;">Più osservo la condizione attuale dell’umanità,  più mi convinco che il mondo ha bisogno di figli di Dio immacolati, disposti a farsi canali per altri, affinché tutti ritornino a Dio. Ne ha bisogno anche la creazione che “attende con impazienza la rivelazione dei figli di Dio… e nutre la speranza di essere lei pure liberata dalla schiavitù della corruzione per entrare nella libertà della gloria dei figli di Dio (Rm 8, 19-24). Tutte le creature dovrebbero poter respirare in questa libertà, ma dipende da noi. Solo la nostra decisione di vivere immacolati potrà aiutare noi stessi, il prossimo ed il creato a liberarsi dai lacci della corruzione.</p>
<p style="text-align: justify;">Su questo cammino verso l’immacolatezza, sono certa che non ci mancherà mai l’aiuto della grazia, né tantomeno quello di Maria SS che è nostro modello. S. Paolo ci ricorda che Dio Padre ci ha benedetti in Cristo e “in lui ci ha scelti prima della creazione del mondo, per essere santi e immacolati al suo cospetto nella carità”. La strada è dunque aperta per ciascuno di noi. E’ una strada fatta di fede, speranza, amore, che ci porta a vincere le tenebre e ad essere luce nel Signore (Ef 5, 8-10).</p>
<p style="text-align: justify;">Nella storia della Chiesa, questa strada è stata percorsa da molti santi che ci hanno testimoniato, con la loro vita immacolata, di essere figli della luce.</p>
<p style="text-align: justify;"> </p>
<p style="text-align: justify;"> </p>
<p style="text-align: justify;"> </p>
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		<title>I misteri della luce</title>
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		<pubDate>Fri, 01 Jan 2010 15:16:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[2 Oltre le parole]]></category>

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		<description><![CDATA[Nella lettera apostolica “Rosarium Virginis Mariae”, il Papa Giovanni Paolo II ci introduce nel venticinquesimo anno del suo pontificato, proclamato Anno del Rosario (ottobre 2002 – ottobre 2003) (n. 3 del citato documento). Il Santo Padre ribadisce l’esperienza positiva della Chiesa nella preghiera del Rosario e quella sua personale, in particolare durante gli anni del [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.dibuonenotizie.it/wp-content/images.jpg89.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-307" title="i misteri della luce" src="http://www.dibuonenotizie.it/wp-content/images.jpg89.jpg" alt="i misteri della luce" width="130" height="98" /></a>Nella lettera apostolica “Rosarium Virginis Mariae”, il Papa Giovanni Paolo II ci introduce nel venticinquesimo anno del suo pontificato, proclamato Anno del Rosario (ottobre 2002 – ottobre 2003) <em>(n. 3 del citato documento). </em>Il Santo Padre ribadisce l’esperienza positiva della Chiesa nella preghiera del Rosario e quella sua personale, in particolare durante gli anni del pontificato: <em>“Miei cari fratelli e sorelle, immettevo nel ritmo quotidiano del Rosario il mio primo anno di pontificato. Oggi, all’inizio del venticinquesimo anno di servizio come successore di Pietro, desidero fare altrettanto. Quante grazie ho ricevuto in questi anni dalla Vergine Santa attraverso il Rosario: magnificat anima mea Dominum!”(n. 2).<span id="more-310"></span></em></p>
<p style="text-align: justify;"><em> </em></p>
<p style="text-align: justify;">Il Papa nella citata lettera apostolica,<em> </em>pone al centro dell’attenzione il valore della preghiera del rosario: <em>“Il rosario, se riscoperto nel suo pieno significato, porta al cuore stesso della vita cristiana, ed offre un’ordinaria quanto feconda opportunità spirituale e pedagogica per la contemplazione personale, la formazione del popolo di Dio e la nuova evangelizzazione” (n. 3).</em></p>
<p style="text-align: justify;"><em> </em></p>
<p style="text-align: justify;">I misteri <em>“ci mettono in comunione viva con Gesù attraverso, potremmo dire, il Cuore di sua Madre. Nello stesso tempo, il nostro cuore può racchiudere, in queste decine del rosario, tutti i fatti che compongono la vita dell’individuo, della famiglia, della nazione, della Chiesa e dell’umanità. Così la semplice preghiera del rosario batte il ritmo della vita umana”</em> <em>(n. 2)</em></p>
<p style="text-align: justify;"><em> </em></p>
<p style="text-align: justify;">La preghiera del rosario<em>“fa da supporto alla liturgia (n. 4), </em>ci guida nella vita di <em> “contemplazione del mistero cristiano”.“C’è bisogno di un cristianesimo che si distingua innanzitutto nell’arte della preghiera. Mentre nella cultura contemporanea, pur tra tante contraddizioni, affiora una nuova esigenza di spiritualità, sollecitata anche da influssi di altre religioni, è più che mai urgente che le nostre comunità cristiane diventino scuole di preghiera”  (n. 5).</em></p>
<p style="text-align: justify;"><em> </em></p>
<p style="text-align: justify;">Nella preghiera del rosario, camminiamo con Maria Madre di Cristo e Madre della Chiesa. <em>“Come tale continuamente genera figli al Corpo Mistico del Figlio. Lo fa mediante l’intercessione, implorando per essi l’effusione inesauribile dello Spirito. Essa è icona perfetta della maternità della Chiesa.” (N. 15)</em></p>
<p style="text-align: justify;"><em> </em></p>
<p style="text-align: justify;">Camminiamo insieme alla Madre verso il Figlio in cui si rivela Dio (Mt 11, 27) e i misteri della vita di Dio, ma anche i misteri dell’uomo. <em>“Seguendo il cammino di Cristo, nel quale il cammino dell’uomo è ricapitolato, svelato e redento, il credente si pone davanti all’immagine dell’uomo vero” </em><em>(n. 25).</em></p>
<p><em><br />
</em></p>
<p style="text-align: justify;"><em> </em></p>
<p style="text-align: justify;"><strong><em>Come pregare i misteri della luce</em></strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong> </strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong> </strong>I misteri della luce comprendono alcuni episodi della vita pubblica di Gesù. Egli è “la luce del mondo” (Gv 8, 12), ma questa dimensione emerge particolarmente negli anni della vita pubblica, quando Egli annuncia il Vangelo del Regno.</p>
<p style="text-align: justify;"> </p>
<p style="text-align: justify;">Questi misteri possono essere pregati anche individualmente, ogni mistero rappresenta una traccia per una meditazione, per un incontro settimanale. Così, attraverso cinque settimane, possiamo percorrere un cammino che ci porta alla mèta.</p>
<p style="text-align: justify;"> </p>
<p style="text-align: justify;">Particolarmente per noi che abbiamo offerto la vita, <strong>il primo mistero</strong> rappresenta una tappa importantissima per approfondire il nostro battesimo. Dobbiamo considerarci immersi in Dio e riemersi in Dio: immersi in Dio in quanto capaci di lasciare noi stessi, di morire a noi stessi; riemersi in Dio come creature nuove e così valorizzare il battesimo, questa immersione ed riemersione. Quanto più siamo concreti nel nostro cammino, tanto più mettiamo in pratica il seme ricevuto nel battesimo e quella che è la nostra chiamata ad essere Eucaristia Vivente.</p>
<p style="text-align: justify;"> </p>
<p style="text-align: justify;">Attraverso <strong>il secondo mistero</strong> riflettiamo sulla nostra comunione. Maria ci rappresenta come vivere nella Chiesa: occorre stare in Dio e osservare la Sua volontà, e comunicare la vita di Dio ai fratelli. Essere la luce per i fratelli e per le sorelle, la luce di Dio e il sale della terra, è proprio il significato della nostra chiamata. Come Maria nella visita a Elisabetta, così noi formiamo la nostra comunione e la nostra alleanza che tende a sviluppare il mistero della Chiesa nella nostra vita. Viviamo il mistero della Chiesa in un piccolo gruppo.</p>
<p style="text-align: justify;"> </p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Il terzo mistero</strong> rappresenta il frutto del nostro cammino: nella nostra comunione e nel nostro camminare deve manifestarsi la luce, deve manifestarsi il regno di Dio. Occorre che nella nostra vita e nella nostra comunione si esprimano la potenza del regno di Dio e, nello stesso tempo, l’armoniosa tensione verso il momento finale, quando arriveremo alla pienezza e alla ricapitolazione di ogni cosa in Cristo.</p>
<p style="text-align: justify;"> </p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Il quarto mistero</strong>, quello della Trasfigurazione, ci aiuta particolarmente a sviluppare in noi l’aspetto dell’intimità con Cristo, la nostra preghiera, la nostra meditazione, la nostra riflessione. Le anime offerte avvertono in modo particolare il bisogno di stare vicino al Cristo e tendono a unirsi nello Spirito Santo al Padre. Questa è la nostra intimità con Dio, questo è l’inizio della nostra trasformazione. Ma la strada continua sempre attraverso i nuovi passi dell’offerta fino alla spogliazione completa, all’annullamento completo che viviamo nel mistero della Passione di Cristo.</p>
<p style="text-align: justify;">Stare immersi nella grazia e nella vicinanza di Gesù così come voleva Pietro nell’episodio della Trasfigurazione, non è sufficiente: infatti, bisogna proseguire la strada  nel concreto, in qualsiasi situazione, superando ogni prova uniti a Dio.</p>
<p style="text-align: justify;"> </p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Il quinto mistero</strong> della luce è la meta da raggiungere. Come Gesù ama il Padre e vive per il Padre, così nell’Eucaristia ama il Padre, vive per il Padre e comunica questo amore vivo a ciascuno di noi. Questo amore oltrepassa ogni barriera e si fa presente in mezzo a noi, desidera essere vivo in mezzo a noi.</p>
<p style="text-align: justify;">Noi siamo chiamati a diventare questo amore, siamo chiamati a diventare Eucaristia vivente. Si diventa Eucaristia vivente se la nostra vita diventa Eucaristia, cioè quando, uniti a Gesù Cristo nel Sacramento, viviamo secondo la grazia che ci è data, così come Lui vive. Vivere in ogni situazione e in ogni prova questa comunione con il Padre nell’amore pulito che oltrepassa ogni barriera, esprimerlo ai fratelli e alle sorelle, vuol dire mettere in pratica la vita di Cristo nell’Eucaristia.</p>
<p style="text-align: justify;">La vita di Cristo non può essere staccata dalla Passione di Cristo. Il mistero eucaristico si realizza nella Passione, dove l’anima si offre con Gesù Cristo, muore a se stessa e risorge in Dio. Allora possiamo comunicare la vita di Dio agli altri, diventiamo luce, amore, e Dio si fa presente in mezzo a noi.</p>
<p style="text-align: justify;"> </p>
<p style="text-align: justify;">Voglio aggiungere qualcosa <strong>per le coppie che si offrono</strong>. Esse sono chiamate in modo particolare a sviluppare l’amore vicendevole, la comunione reciproca, ma quella  vera cioè la comunione in Dio, e soffrono se non possono viverla. Non possono raggiungere l’ispirazione che hanno avuto a formare una coppia, una famiglia, se non raggiungono un amore che li unisce.</p>
<p style="text-align: justify;">Questo amore puro trova il suo percorso nei misteri della luce. Come ho accennato, essi hanno il loro inizio nel Battesimo e raggiungono il culmine nell’Eucaristia vivente, dove i coniugi che si amano in Dio, si nutrono, si sacrificano l’uno per l’altro, si offrono come strumenti di salvezza e nutrono e generano, in comunione con Dio, i propri figli ed anche i figli spirituali.</p>
<p style="text-align: justify;">La comunione pura e vera che si sviluppa in una coppia, non si ripercuote solo sulla propria famiglia ma anche sulla comunione della Chiesa e dell’umanità: essa porta al mondo la comunione che vive nella SS. Trinità. Quando i coniugi si offrono, tendono a superare le barriere che il mondo pone, e lo spirito del mondo. Si elevano, per mezzo di Gesù Cristo, nello Spirito di Dio, vanno a raggiungere Dio e, in Dio, a raggiungersi l’un l’altro. Così una coppia, una famiglia sviluppa intensamente il mistero della Chiesa e lo vive. A questo punto può essere utile una riflessione sul  capitolo 5 della lettera agli Efesini.</p>
<p style="text-align: justify;"> </p>
<p style="text-align: justify;">Invito <strong>tutti coloro che si offrono</strong>, a vivere questi misteri in unione con il Santo Padre Giovanni Paolo II, e a percorrere con lui il suo venticinquesimo anno di servizio alla Chiesa.</p>
<p style="text-align: justify;">Nella solennità del Cristo Re, nell’Avvento e nella solennità dell’Immacolata i misteri della luce vi conducano e vi preparino alla grande solennità della venuta del nostro Signore Gesù Cristo. Così entreremo preparati anche nell’anno nuovo.</p>
<p style="text-align: justify;"> </p>
<p style="text-align: justify;">Per esser guidati da Gesù e aiutati dalla Madre, è importante metterci in atteggiamento di preghiera: nel raccoglimento, nel silenzio, predisponendoci alla contemplazione, superando la pura ripetizione. Oltre ai testi del Vangelo citati, ad ogni mistero possono essere utilizzati altri testi adatti. Quando ci sentiamo preparati, possiamo iniziare</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>- Nel nome del Padre…</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>- Consacrazione al Cuore Immacolato di Maria e al Sacro Cuore di Gesù</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>- Credo..</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong> </strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>            Primo mistero: il Battesimo di Gesù al Giordano</strong></p>
<p style="text-align: justify;"> </p>
<p style="text-align: justify;"><em>“In quel tempo, Gesù dalla Galilea andò al Giordano da Giovanni per  farsi battezzare da lui. Giovanni però voleva impedirglielo, dicendo: “Io ho bisogno di essere battezzato da te e tu vieni da me?” Ma Gesù gli disse: “Lascia fare per ora, poiché conviene che così adempiamo ogni giustizia”. Allora Giovanni acconsentì: Appena battezzato, Gesù uscì dall’acqua: ed ecco si aprirono i cieli ed egli vide lo Spirito di Dio scendere come una colomba e venire su di lui. Ed ecco una voce dal cielo che disse: “Questi è il Figlio mio prediletto, nel quale mi sono compiaciuto” (Mt 3, 13-17)</em></p>
<p style="text-align: justify;"><em> </em></p>
<p style="text-align: justify;">Con il Battesimo, Gesù si incammina sulla strada della penitenza per essere simile all’uomo in tutto tranne che nel peccato. Si sottomette al Padre sotto la guida dello Spirito Santo. Ci precede in tutte le situazioni. Vince il peccato, satana, la morte e apre la strada alla risurrezione.</p>
<p style="text-align: justify;">O Maria Santissima, chi poteva essere simile a tuo Figlio come te? Tu eri Immacolata fin dal concepimento, perfettamente unita al Figlio. Il peccato non ti ha mai macchiata. Sempre aperta allo Spirito Santo per compiere la volontà del Padre, eri discepola perfetta di Gesù Cristo. Aiutaci ad essere veri seguaci di Gesù, affinché diveniamo in tutto simili a Lui per raggiungerlo nella gloria.</p>
<p style="text-align: justify;"> </p>
<p style="text-align: justify;"> </p>
<ul style="text-align: justify;">
<li><strong>Secondo mistero: Le nozze in Cana di Galilea</strong></li>
</ul>
<p style="text-align: justify;"><strong> </strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong> </strong></p>
<p style="text-align: justify;"><em>“Tre giorni dopo ci fu uno sposalizio a Cana di Galilea e c’era la Madre di Gesù. Fu invitato alle nozze anche Gesù con i suoi discepoli. Nel frattempo, venuto a mancare il vino, la Madre di Gesù gli disse: “Non hanno più vino”. E Gesù rispose:  “Che ho da fare con te, donna? Non è ancora giunta la mia ora”.La Madre dice ai servi: “Fate quello che vi dirà”.</em></p>
<p style="text-align: justify;"><em>Vi erano là sei giare di pietra per la purificazione dei Giudei, contenenti ciascuna due o tre barili. E Gesù disse loro: “Riempite d’acqua le giare”; e le riempirono fino all’orlo. Disse loro di nuovo: “Ora attingete e portatene al maestro di tavola”. Ed essi gliene portarono. E come ebbe assaggiato l’acqua diventata vino, il maestro di tavola, che non sapeva di dove venisse (ma lo sapevano i servi che avevano attinto l’acqua), chiamò lo sposo e gli disse: “Tutti servono da principio il vino buono e, quando sono un po’ brilli, quello meno buono; tu invece hai conservato fino ad ora il vino buono”. Così Gesù diede inizio ai suoi miracoli in Cana di Galilea, manifestò la sua gloria e i suoi discepoli cedettero in lui. </em></p>
<p style="text-align: justify;"><em>Dopo questo fatto, discese a Cafàrnao  insieme con sua Madre, i fratelli e i suoi discepoli e si fermarono colà solo pochi giorni”. (Gv 2, 1-12)</em></p>
<p style="text-align: justify;"><em> </em></p>
<p style="text-align: justify;"><em> </em></p>
<p style="text-align: justify;">Gesù da inizio alla sua predicazione e illumina i discepoli con un segno miracoloso, trasformando l’acqua in vino. Questo segno è preceduto dell’intervento della Madre là presente.</p>
<p style="text-align: justify;">Egli è sempre presente nella nostra vita. Interviene quando siamo pronti, aperti nell’anima. Maria, Madre sua e nostra, ci aiuta con la sua preghiera e ci spinge a mettere in pratica tutto quanto ci prepara all’intervento di Dio.</p>
<p style="text-align: justify;">O Maria, Madre nostra, nessuno ci è vicino come te. Tu non ci abbandoni mai, non ci trascuri perché sei l’amore immacolato che ci genera per il Corpo Mistico del Figlio. Con la tua intercessione risveglia le nostre anime perché cerchino Dio e la sua volontà, per cogliere l’intervento della grazia di Dio che è sempre miracoloso.</p>
<p style="text-align: justify;"> </p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Terzo mistero: L’annuncio del Regno di Dio e la conversione       a Dio</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong> </strong></p>
<p style="text-align: justify;"><em>“Gesù diceva: “Il tempo è compiuto e il regno di Dio è vicino; convertitevi e credete al vangelo.” (Mc 1, 15.)</em></p>
<p style="text-align: justify;"><em>“Si recarono da lui con un paralitico portato  da quattro persone. Non potendo però portarglielo innanzi, a causa della folla, scoperchiarono il tetto nel punto dov’egli si trovava e, fatta un’apertura, calarono il lettuccio su cui giaceva il paralitico. Gesù, vista la loro fede, disse al paralitico: “Figliolo, ti sono rimessi i tuoi peccati”. </em></p>
<p style="text-align: justify;"><em>Seduti là c’erano alcuni scribi che pensavano in cuor loro:“Perché costui parla così?  Bestemmia! Chi può rimettere i peccati se non Dio solo?”.</em></p>
<p style="text-align: justify;"><em>Ma Gesù avendo subito conosciuto nel suo spirito che così pensavano tra sé, disse loro: “Perché pensate così nei vostri cuori? Che cosa è più facile: dire al paralitico: Ti sono rimessi i tuoi peccati, o dire: alzati, prendi il tuo lettuccio e cammina? Ora, perché sappiate che il Figlio dell’uomo ha il potere sulla terra di rimettere i peccati, ti ordino – disse al paralitico – alzati, prendi il tuo lettuccio e va’ a casa tua”. Quegli si alzò, prese il suo lettuccio e se ne andò in presenza di tutti e tutti si meravigliavano e lodavano Dio dicendo: “Non abbiamo mai visto nulla di simile!”</em></p>
<p style="text-align: justify;"><em>Uscì di nuovo lungo il mare; tutta la folla veniva a lui ed egli li ammaestrava”(Mc, 3-13). </em></p>
<p style="text-align: justify;"> </p>
<p style="text-align: justify;"> </p>
<p style="text-align: justify;">Gesù ribadisce il compimento del tempo, l’approssimarsi del Regno e invita alla fede e alla conversione. Interviene miracolosamente: guarisce l’anima del paralitico perdonandone il peccato ed il corpo che ne soffriva. Egli esprime il suo programma di salvezza: intervenire fino al fondo della miseria dell’umanità caduta.</p>
<p style="text-align: justify;">O Maria Immacolata, nella tua vita Dio è intervenuto in maniera eccezionale, ma anche tu hai risposto pienamente al suo disegno d’amore. Sei realizzata completamente in Dio nell’anima e nel corpo. Tu sei Madre della Chiesa, nel tuo rapporto con Dio raccogli tutta la Chiesa e l’umanità aperta alla salvezza. Aiutaci a partecipare attivamente al disegno di salvezza e a portare tutti gli uomini a Dio.</p>
<p style="text-align: justify;"> </p>
<p style="text-align: justify;"><strong>          Quarto mistero: la Trasfigurazione di Gesù</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><em>Circa otto giorni dopo questi discorsi, prese con sé Pietro, Giovanni e Giacomo e salì sul monte a pregare. E, mentre pregava, il suo volto cambiò d’aspetto e la sua veste divenne candida e sfolgorante. Ed ecco, due uomini parlavano con lui: erano Mosè ed Elia, apparsi nella loro gloria e parlavano della sua dipartita che avrebbe portato a compimento a Gerusalemme. Pietro e i suoi compagni erano oppressi dal sonno; tuttavia restarono svegli e videro la sua gloria e i due uomini che stavano con lui. Mentre questi si separavano da lui, Pietro disse a Gesù: “Maestro, è bello per noi stare qui. Facciamo tre tende, una per te, una per Mosè e una per Elia”. Egli non sapeva quel che diceva. Mentre parlava così, venne una nube e li avvolse. E dalla nube uscì una voce, che diceva: “Questi è il Figlio mio, l’eletto; ascoltatelo”. Appena la voce cessò, Gesù restò solo. Essi tacquero e in quei giorni non riferirono a nessuno ciò che avevano visto”. (Lc 9, 28-36)</em></p>
<p style="text-align: justify;"><em> </em></p>
<p style="text-align: justify;"> </p>
<p style="text-align: justify;">Gesù si manifesta trasfigurato davanti a Pietro, Giacomo e Giovanni. Si manifesta la voce del Padre: “Questi è il Figlio mio, l’eletto; ascoltatelo”. In questo avvenimento viene inquadrato il passato, attraverso Mosè ed Elia, il presente, attraverso i discepoli ed il futuro, rappresentato dalla strada che occorre percorrere per giungere alla gloria. Tutto è illuminato dallo Spirito Santo ed il Padre invita a seguire il Figlio anche nei momenti di tenebra.</p>
<p style="text-align: justify;">O Maria Immacolata, chi poteva essere illuminato nell’anima come lo sei tu? Chi mai ha amato Gesù Cristo come te? A chi se non a te, Immacolata, Dio poteva comunicare tutte le grazie? Tu, discepola per eccellenza, che hai partecipato al più profondo mistero del dolore e della salvezza, quello dell’Uomo-Dio, sei stata guidata dallo Spirito Santo attraverso questo mistero.</p>
<p style="text-align: justify;">Aiutaci ad essere fedeli nella preghiera, aperti nel profondo dell’anima a ricevere la luce di Dio in ogni momento della nostra vita.</p>
<p style="text-align: justify;"> </p>
<p style="text-align: justify;"><strong>          Quinto mistero: Istituzione dell’Eucaristia</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong> </strong></p>
<p style="text-align: justify;"><em>“Mentre mangiavano prese il pane e, pronunziata la benedizione, lo spezzò e lo diede loro, dicendo: “Prendete, questo è il mio corpo”. Poi prese il calice e rese grazie, lo diede loro e ne bevvero tutti. E disse. “Questo è il mio sangue, il sangue dell’alleanza versato per molti. In verità vi dico che io non berrò più del  frutto della vite</em><strong> </strong><em>fino al giorno in cui lo berrò nuovo nel regno di Dio” (Mc 14, 22-25).</em></p>
<p style="text-align: justify;"><em> </em></p>
<p style="text-align: justify;"><em> </em></p>
<p style="text-align: justify;">In Gesù Cristo c’è l’amore eterno. Questo amore non potrà essere offuscato né dal tradimento di Giuda, né dalla debolezza dei discepoli, né dal peccato dell’umanità né da satana e neppure dalla morte.</p>
<p style="text-align: justify;">Questo amore Gesù lo ha impresso nel pane e nel vino trasformandoli nel proprio Corpo e Sangue.</p>
<p style="text-align: justify;">Nell’Eucaristia, Egli rimarrà per sempre per essere questo amore trionfante, che travalica il limite umano.</p>
<p style="text-align: justify;">O Madre Immacolata, il tuo amore non può essere diverso da quello del Figlio tuo perché in te c’è l’amore di Dio puro. Ti sei conformata al Figlio, straordinariamente presente nell’Eucaristia. Tu attiri la Chiesa intera all’unione piena in questo amore eterno.</p>
<p style="text-align: justify;">Aiutaci, Maria, a rispondere come tu hai risposto alla chiamata di Dio, per raggiungere l’amore eterno, dove si raduneranno tutti i figli di Dio. Sia anche in noi l’amore puro, offerto e donato agli altri; sia anche in noi l’amore di Cristo che oltrepassa tutte le barriere e vince il male. Sia in noi l’amore di Cristo eterno.</p>
<p style="text-align: justify;"> </p>
<p style="text-align: justify;"> </p>
<p style="text-align: justify;"><strong>- Salve Regina…</strong></p>
<p style="text-align: justify;"> </p>
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		<title>Essere aperti e attivi nello Spirito Santo</title>
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		<pubDate>Thu, 26 Nov 2009 11:05:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[2 Oltre le parole]]></category>
		<category><![CDATA[verso la nuova creazione]]></category>

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		<description><![CDATA[



Tratto da &#8220;A Medjugorie La Madonna è Viva&#8221;

 Essere aperti e attivi nello Spirito Santo.

Questo è un passo importante, delicato e molto semplice. Non si tratta del livello dei carismi o delle cose “straordinarie”, non è neppure l’apprendimento di teorie o l’espressione di emozioni religiose. Si tratta più semplicemente di aprire il cuore e ascoltare nell’anima [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="mceTemp">
<div class="mceTemp" style="text-align: justify;">
<dl id="attachment_248" class="wp-caption alignleft" style="width: 160px;">
<dt class="wp-caption-dt"><a href="http://www.lucidellesodo.it/ita/index.html" target="_blank"><img class="size-thumbnail wp-image-248   " title="A Medjugorie La Madonna è Viva" src="http://nuovenotizie.org/wp-content/fotoxsito_nosf-150x150.png" alt="http://www.lucidellesodo.it/ita/index.html" width="150" height="150" /></a></dt>
<dd class="wp-caption-dd">Tratto da &#8220;A Medjugorie La Madonna è Viva&#8221;</dd>
</dl>
<p> Essere aperti e attivi nello Spirito Santo.</p></div>
</div>
<p style="text-align: justify;">Questo è un passo importante, delicato e molto semplice. Non si tratta del livello dei carismi o delle cose “straordinarie”, non è neppure l’apprendimento di teorie o l’espressione di emozioni religiose. Si tratta più semplicemente di aprire il cuore e ascoltare nell’anima gli impulsi dello Spirito Santo, accoglierli e viverli. Ci vogliono onestà, sincerità, umiltà, semplicità, elevazione al di sopra di ogni interesse per la gloria di Dio. Ci vuole la fedeltà alla vita di Dio nell’anima.<span id="more-247"></span></p>
<p style="TEXT-ALIGN: justify">Maria, Sposa per eccellenza dello Spirito Santo, ci introduce in questo rapporto se siamo disponibili e se ci affidiamo a Lei. Dopo il suo sì e il nostro sì detto insieme a Lei, scende lo Spirito Santo (Lc 1, 34-35). La Madonna, come Madre del Corpo Mistico di Cristo ci aiuta a vivere effettivamente le grazie battesimali.</p>
<p style="TEXT-ALIGN: justify">S. Paolo in diversi modi e in diversi punti delle sue lettere, ci spiega il rapporto con lo Spirito Santo, e particolarmente nella lettera ai Romani. Eccone alcuni passi: “Voi però non siete sotto il dominio della carne ma dello Spirito, dal momento che lo Spirito di Dio abita in voi. Se qualcuno non ha lo Spirito di Cristo non gli appartiene” (Rm 8, 9). E ancora: “Lo Spirito stesso attesta al nostro spirito che siamo figli di Dio” (Rm 8, 16), attesta cioè la nostra identità in Dio e tutta la dinamica della grazia. “Allo stesso modo anche lo Spirito viene in aiuto alla nostra debolezza, perché nemmeno sappiamo che cosa sia conveniente domandare, ma lo Spirito stesso intercede con insistenza per noi, con gemiti inesprimibili; e Colui che scruta i cuori sa quali sono i desideri dello Spirito, poiché egli intercede per i credenti secondo i disegni di Dio”. (Rm 8,26-27).</p>
<p style="TEXT-ALIGN: justify">Al termine del capitolo 8 della lettera ai Romani, S. Paolo ci introduce nel trionfo della vita dello Spirito Santo per mezzo dell’amore di Cristo.</p>
<p style="TEXT-ALIGN: justify">L’animatore no si preoccupi dell’eventuale mancanza di “strumenti privilegiati” nel gruppo, ma si impegni invece a condurre le persone alla libertà e all’attività nello Spirito Santo.</p>
<p style="TEXT-ALIGN: justify">Nell’agosto del 1984, sono stato trasferito a Vitina. Prima di partire da Medjugorje ho pregato così: “Maria, aiutami a capire come posso aiutarti in futuro, quando sarò distante da Medjugorje!”. La veggente Jelena ha udito la voce della Madonna che diceva: “Ama! Io sono uscita dall’amore di Dio, agisco nell’amore di Dio. Adesso sono qui, in ogni famiglia, in tutto il mondo. Ama e fai come me”. Questo discorso è difficile da accettare per l’uomo abituato a misurare con la propria misura e troppo minacciato da satana. Eppure questo è il fulcro della nostra attività.</p>
<p style="TEXT-ALIGN: justify">Nell’amore del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo si uniscono tutti i membri del Corpo Mistico di Cristo e comunicano fra loro. Qui sono presenti Maria SS., gli angeli, i santi. Il gruppo è aperto ad altri gruppi,alle grazie che sono date attraverso di loro. Lo Spirito Santo si esprimerà nei frutti: “Il frutto dello Spirito invece è amore, gioia, pace, pazienza, benevolenza, bontà, fedeltà, mitezza, dominio di sé; contro queste cose non c’è legge” (Gal 5, 22-23). Da qui nasceranno i doni di Dio ed i suoi strumenti.</p>
<p style="TEXT-ALIGN: justify">Quanto è importante aprirsi allo Spirito, accogliere le grazie e rimanere con Lui, fedeli al rapporto sponsale su ogni livello! Qui si esprime la vera maturità cristiana dell’animatore. Il sacerdote trova il suo posto come “curato delle anime”, che prega con semplicità e aiuta a capire e a cogliere gli impulsi dello Spirito Santo.</p>
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		<title>Alfa e Omega</title>
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		<pubDate>Sat, 08 Aug 2009 08:17:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[2 Oltre le parole]]></category>

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		<description><![CDATA[“Io sono il Primo e l’Ultimo e il Vivente. Io ero morto, ma ora vivo per sempre e ho potere sopra la morte e sopra gli inferi” (Ap 1, 17-18).
Mi hanno sempre colpito queste parole dell’Apocalisse, perché esprimono bene ciò che la mia anima coglie come l’essenziale della vita: Gesù è il Signore. A Lui [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h5 style="text-align: justify;"><a href="http://www.dibuonenotizie.it/wp-content/copertina-dietro.JPG"></a><a href="http://www.dibuonenotizie.it/wp-content/copertina-dietro.JPG"><img class="alignleft size-medium wp-image-429" title="copertina dietro" src="http://www.dibuonenotizie.it/wp-content/copertina-dietro-225x300.jpg" alt="copertina dietro" width="225" height="300" /></a>“Io sono il Primo e l’Ultimo e il Vivente. Io ero morto, ma ora vivo per sempre e ho potere sopra la morte e sopra gli inferi” (Ap 1, 17-18).</h5>
<p style="text-align: justify;">Mi hanno sempre colpito queste parole dell’Apocalisse, perché esprimono bene ciò che la mia anima coglie come l’essenziale della vita: Gesù è il Signore. A Lui occorre sottomettersi e sottomettere ogni cosa per poter vivere la vita vera ed essere protetti dal male.</p>
<p style="text-align: justify;"><em>“Tutte le cose sono state create per mezzo di Lui e in vista di Lui” (Col 1, 16). </em>Ho sperimentato e continuo a sperimentare quotidianamente che la mia esistenza e tutto ciò che mi circonda sgorgano dal Cuore di Cristo e ad esso fanno ritorno, nell’incessante fluire della vita divina che sorregge l’universo. Così ritengo che tutto debba inevitabilmente ritornare a Gesù perché da Lui tutto è nato. <em>“Per mezzo di Lui sono state create tutte le cose, quelle nei cieli e quelle sulla terra, quelle visibili e quelle invisibili…Egli è il principio…(Col 1, 16-18). </em>Il ciclo della vita riporta all’origine, l’uomo da polvere ritorna in polvere, il cristiano nasce da Cristo per tornare a Cristo e, attraverso di Lui, al Padre. Penso che nessuno possa realmente pensare di arrivare a Dio senza passare attraverso Gesù Cristo, Via, Verità e Vita.<span id="more-428"></span></p>
<p style="text-align: justify;">Sono persuasa che la vita offerta dovrebbe condurci proprio alla consapevolezza che dobbiamo appartenere totalmente a Gesù, per poter accedere alla vita del Padre, per essere guidati dallo Spirito Santo che ci plasma e ci purifica. Da qui dovrebbe partire anche la nostra missione, l’opera che Dio affida a ciascuno di noi: credere in Colui che il Padre ha mandato, Gesù Cristo <em>(Gv 6, 29).</em></p>
<p style="text-align: justify;">Personalmente desidero che la mia vita sia una continua “ricapitolazione in Gesù Cristo” <em>/Ef 1, 10)</em>, che concretamente significa porre me stessa a servizio completo di Gesù, lasciando che sia Lui a governare la mia vita, a condurre i miei passi là dove Lui desidera e sa. Voglio rinunciare a fare da me, con l’aiuto della sua grazia desidero staccarmi da me stessa, dai miei desideri umani che spesso sono solo fonte di delusione.  Essere, come Maria SS., la sua ancella, e chiedere che si compia in me la sua parola. Senza Gesù la mia vita non solo non esisterebbe, ma neppure avrebbe senso, forse non sarebbe neppure utile, perché cosa potrei dare da me stessa?. Tutti abbiamo bisogno di essere condotti dal Pastore Grande delle pecore, perché in Lui abita ogni pienezza <em>(Col 1, 19) </em>e <em>“dalla sua pienezza abbiamo ricevuto e grazia su grazia”(Gv 1, 16). </em>Senza grazia la vita si spegne, diventa un sopravvivere.</p>
<p style="text-align: justify;">La Chiesa ci indica Maria SS. come modello di ogni cristiano per una autentica vita di grazia e di donazione. Posso dire che la Madre di Dio è Colei che sento sempre accanto, che mi sorregge in ogni istante e mi incoraggia anche quando sono stanca. Credo che nessuno più di Lei desideri portarci a Gesù e metterci ai piedi del Figlio suo. Sono certa che Maria SS. non abbandona nessuno di noi fino a che non entriamo in qualche modo nel cuore di Dio. Del resto, la Madre è colei che rimane con noi sempre, anche quando tutti gli altri si sono stancati e se ne vanno.</p>
<p style="text-align: justify;">So che non posso essere totalmente di Gesù, essere “ricapitolata” in Lui, se non sono disposta a sottomettere a Gesù anche i miei nemici. Non penso solo ai nemici esterni, quanto soprattutto a quelli più insidiosi che si nascondono in me: paure, ambizioni, calcoli umani, servilismi, furbizie, ecc. Devo lasciare che Gesù Cristo domini su questi nemici con il suo  amore, con la sua misericordia, con la sua sapienza. Lo stesso vale per i nemici esterni: non spetta a me fare giustizia, perché non sono giusta. A me spetta offrire a Dio anche coloro che mi odiano, rimanendo nel Suo amore, per essere a mia volta amore e benedizione per i giusti e per gli ingiusti. Così potrò ricapitolare in Cristo anche i miei nemici.</p>
<p style="text-align: justify;">Vorrei sottomettere a Gesù anche la morte, non solo quella fisica ma ogni forma di morte: la mia fragilità, il mio peccato, le umiliazioni subite, le offese ricevute, le mie mancanze di fede, di speranza, di carità, le mancanze altrui. Tutto questo voglio donare al mio Signore perché io possa finalmente giungere all’umiltà, ed essere così uno strumento docile nelle sue mani. Se sarò umile, la morte non mi farà più paura. Se avrò donato tutto a Dio, che cosa potrà rubarmi il nemico della mia anima?</p>
<p style="text-align: justify;">Sono consapevole che queste mie belle intenzioni, potrebbero in realtà rimanere belle intenzioni, dato il mio limite umano. Non mi resta allora altro che “ricapitolare in Cristo” anche le mie intenzioni, metterle cioè ai suoi piedi e chiedergli che sia Lui a realizzarle dentro di me con la potenza del suo Spirito. <em>“Senza di me non potete far nulla”(Gv 15, 5), </em>ci ha detto il Maestro e credo che ciascuno di noi sperimenti ogni giorno la verità di queste parole.</p>
<p style="text-align: justify;">Per concludere, mi pare di comprendere che tutto ciò che esiste debba essere ricapitolato in Gesù Cristo, per poter appunto esistere e per essere trasformato nella creazione nuova di cui parla la Scrittura <em>(Ap 21, 5). </em>Tutto ciò che sapremo sottomettere a Gesù Cristo diventerà nuovo e santo. Allora la nostra vita cambierà perchè Dio dimorerà in mezzo a noi. <em>“…E tergerà ogni lacrima dai loro occhi , non ci sarà più la morte, né lutto, né lamento, né affanno, perché le cose di prima sono passate…Ecco sono compiute! Io sono l’Alfa e l’Omega, il Principio e la Fine. Chi sarà vittorioso erediterà questi beni: io sarò il suo Dio ed egli sarà mio figlio” (Ap 21, 3-7).</em></p>
<p style="text-align: justify;"><em> </em></p>
<p style="text-align: justify;"><em> </em></p>
<p><em> </em></p>
]]></content:encoded>
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		<title>La chiamata e la risposta per la trasformazione della vita</title>
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		<pubDate>Sun, 25 Jan 2009 07:30:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[2 Oltre le parole]]></category>

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		<description><![CDATA[Davanti all’uomo si aprono due prospettive fondamentali: una è quella della scienza umana e l’altra è quella della fede, L’una non dovrebbe escludere l’altra, ma all’uomo rimane il compito di orientarsi per giungere alla propria realizzazione e farsi strumento per l’orientamento dell’umanità.
La scienza umana ha la sua prospettiva. Del futuro del corpo umano parla ampiamente [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><span style="text-decoration: underline;"><a href="http://www.dibuonenotizie.it/wp-content/pecore-pag.-51.jpg"></a><a href="http://www.dibuonenotizie.it/wp-content/loreto-15.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-393" title="La chiamata e la risposta per la trasformazione della vita." src="http://www.dibuonenotizie.it/wp-content/loreto-15-150x150.jpg" alt="La chiamata e la risposta per la trasformazione della vita." width="150" height="150" /></a>Davanti all’uomo si aprono due prospettive fondamentali:</span> una è quella della scienza umana e l’altra è quella della fede, L’una non dovrebbe escludere l’altra, ma all’uomo rimane il compito di orientarsi per giungere alla propria realizzazione e farsi strumento per l’orientamento dell’umanità.<span id="more-388"></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="text-decoration: underline;">La scienza umana ha la sua prospettiva. </span>Del futuro del corpo umano parla ampiamente la rivista “Focus Extra” n. 24/2006. Viene prospettata per la vita dell’uomo una durata di 100, forse 200 anni. Come sarà quest’uomo? Cito dalla pag. 7 della rivista: <em>“Un uomo da sei milioni di…mani, gambe, ginocchia artificiali. Ma anche cuore, occhi e vescica saranno costruiti in laboratorio. Le prossime generazioni avranno a disposizione tecnologie in grado di fornire “pezzi di ricambio”. </em></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="text-decoration: underline;">La prospettiva della fede va oltre </span>e apre all’uomo uno spazio completamente nuovo, privo del termine della vita segnato dalla morte. Gesù parla e testimonia, mediante la sua risurrezione,  la rinascita e la risurrezione dell’uomo <em>(Mt 22, 30-31).</em> Lo stesso aspetto è ampiamente sviluppato da S. Paolo <em>(1Cor, 15), </em>e da S, Giovanni apostolo che annuncia una realtà tutta nuova: <em>“Ecco, io faccio nuove tutte le cose”</em> <em>(Ap 21, 5).</em></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="text-decoration: underline;">L’esempio eccellente della prospettiva dell’uomo creato da Dio è Maria SS., assunta in cielo nell’anima e nel corpo</span>, realizzata completamente secondo il disegno di Dio. Apparsa diverse volte all’umanità, si è lasciata vedere, toccare, sentire, ha chiamato ciascuno a convertirsi e ad entrare nella prospettiva della pienezza della vita. Così è apparsa anche nella parrocchia di Medjugorje, come testimoniano i veggenti e molti altri.</p>
<p style="text-align: justify;"><span style="text-decoration: underline;">Ma non basta che la Madonna sia apparsa. Bisogna sentirsi chiamati, rispondere ed incamminarsi per raggiungere lo scopo.</span> Dio dà la grazia e lascia l’uomo libero di scegliere. L’uomo deve poi svilupparsi, maturare per prendere in mano il suo futuro secondo la prospettiva di Dio. Così l’uomo si mette a servizio della trasformazione dell’umanità.</p>
<p style="text-align: justify;">Il rinnovamento dell’umanità passava sempre attraverso persone coraggiose, Coloro che sapevano staccarsi dallo spirito del mondo , scegliere la strada stretta, andare contro corrente, aprivano la strada alla trasformazione dell’umanità. Dopo venivano le masse.</p>
<p style="text-align: justify;"><span style="text-decoration: underline;">Il passaggio avviene sempre nella fede.</span> Qui non aiutano né la forza, né la sapienza umana. La strada per l’anima non si apre scherzando sulle piazze , immersi nello spirito del mondo , ma <span style="text-decoration: underline;"> nella preghiera, quando sinceramente si cerca il progetto di Dio </span> e la grazia per vivere secondo la volontà di Dio.</p>
<p style="text-align: justify;"><span style="text-decoration: underline;">Dio è al di sopra di tutto e di tutti.</span> Egli è la pienezza e la perfezione. In ogni passo verso la partecipazione alla sua pienezza che è anche gloria, l’uomo si incontra con un’unica esigenza: <span style="text-decoration: underline;">conoscere la volontà di Dio e metterla in pratica. Ma questo presuppone che l’uomo decida di spogliarsi di se stesso e di scegliere Dio al di sopra di tutto e di tutti.</span> Allora la verità di Dio si rivela chiaramente. Dall’anima fuggono le ombre, le tenebre, la paura, la debolezza e satana non trova in essa nulla a cui appigliarsi e fugge adirato. Nell’anima si allarga così lo spazio per la luce, la gioia, la sicurezza e la forza. <span style="text-decoration: underline;">A seguito della decisione di seguire Dio al di là di tutto e di tutti si presenta un passo nuovo da compiere. </span> Così hanno camminato coloro attraverso i quali Dio ha aperto la strada della salvezza: Abramo, Mosè, il profeta Elia, Maria SS., la quale ha compiuto il passaggio verso Dio dall’impossibile al possibile, ha sperimentato in Dio l’onnipotenza. <span style="text-decoration: underline;">Il suo sì incondizionato a Dio ad accogliere il Figlio di Dio, ha fatto entrare definitivamente il Salvatore nella storia dell’umanità</span>.<span style="text-decoration: underline;"> </span>In questo passaggio ogni anima sboccia nell’onnipotenza di Dio e si realizza.</p>
<p style="text-align: justify;"><span style="text-decoration: underline;">Non compiere questo passaggio significa chiudersi in ciò che è umano, in se stessi, nell’egocentrismo che assume diverse sfumature</span>  e che può sfociare nell’egoismo satanico. Così ha sbagliato il giovane ricco  che desiderava “<em> avere la vita eterna” </em>ma non era pronto a rinunciare alle ricchezze che possedeva, e <em>“il giovane se ne andò triste” (Mt 19, 16-22). </em>Perché triste?Perché la grazia aveva aperto il passaggio nella sua anima e lui si opponeva, la grazia si è ritirata perchè lui è rimasto in conflitto con essa, sofferente, interiormente combattuto, triste. E’ tornato nel quotidiano sentendosi fallito. Così ogni anima, se non è pronta ad ascoltare la chiamata di Dio e a rispondere, si chiude nelle tenebre e nella sofferenza. <span style="text-decoration: underline;">Allo stesso modo l’umanità, dopo aver respinto grandi grazie, torna sui passi precedenti della schiavitù</span> e diventa ancora peggiore, fino a preparare il giudizio di Dio che l’uomo, nella sua arroganza, definisce allora castigo di Dio.</p>
<p style="text-align: justify;"><span style="text-decoration: underline;">Chi desidera seguire la chiamata della Madonna deve essere pronto a fare un salto avanti nella fede, salto che si ripropone continuamente.</span> Questi passi sono il passaggio verso la novità in Dio, verso l’entrata nella trasformazione dell’uomo a immagine di Dio. In colui che compie questo passaggio si manifesta Dio e Dio rende testimonianza a se stesso, come si è manifestato nelle apparizioni della Madonna.</p>
<p style="text-align: justify;"><span style="text-decoration: underline;">Hai il coraggio di compiere questo passaggio?</span> Fai il primo passo, poi il secondo…impara a camminare nella fede. Elevati dallo spirito del mondo in cui c’è sempre qualcuno che ti tira da parte. Può essere il padre, la madre, la ragazza, l’amico…<span style="text-decoration: underline;">Inserisciti tra coloro che condividono il cammino della fede,</span> dove c’è chi ti può accompagnare, sostenere nella tua chiamata…Nelle tue scelte hai bisogno della comunione nella Chiesa.</p>
<p style="text-align: justify;"><span style="text-decoration: underline;">Dare a Dio tutto vuol dire moltiplicare il proprio bene,</span> permettere che Dio trasformi tutto nella realizzazione piena. Così l’uomo non si sente ingannato ma premiato. <span style="text-decoration: underline;">Rinunciare a se stessi è il primo passo verso la novità della vita in Dio, che non svanisce mai.</span> La scelta della croce è la rinuncia all’amarezza delle croci che fanno parte della vita corruttibile; in questa scelta si vince la morte. Così si entra progressivamente nel trionfo del Cuore Immacolato di Maria, e si affretta la venuta di Cristo il quale rinnoverà l’universo. <span style="text-decoration: underline;">Maria SS., ai piedi della croce, si unisce pienamente all’offerta del Figlio e compie così il passaggio definitivo </span>per entrare nella sua gloria, nell’anima e nel corpo e divenire strumento<span style="text-decoration: underline;">,</span> Madre della Chiesa e dell’umanità nuova.</p>
<p style="text-align: justify;"><span style="text-decoration: underline;">Offrire a Dio tutto attraverso il Cuore Immacolato di Maria, vuol dire dare a Dio la possibilità di governarti perfettamente. </span>Allora né il dolore, né l’umiliazione, né la morte lasceranno amarezza in te, ma serviranno per la tua trasformazione. Satana non potrà utilizzarti, né scagliare il suo odio contro di te, E Dio, attraverso di te, parlerà al mondo, aprirà la strada all’umanità.</p>
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		<title>Renzo Allegri, sul settimanale &#8220;Chi&#8221; del 30 ottobre 2008</title>
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		<pubDate>Thu, 30 Oct 2008 15:16:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[3 Attualità]]></category>

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		<description><![CDATA[Intervista a P. Tomislav Vlašić cura di Renzo Allegri &#8211; foto Nicola Allegri
«Quello che vede laggiù è Padre Tomislav Vlasic», dice il mio accompagnatore indicando un uomo che passeggia tra gli olivi, nell&#8217;entroterra ligure. «E&#8217; qui agli &#8220;arresti domiciliari&#8221; per ordine della Congregazione per la Dottrina della Fede che sta esaminando la sua posizione in [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-196" title="Tomislav Vlasic" src="http://nuovenotizie.org/wp-content/pt-legge-150x150.jpg" alt="Tomislav Vlasic" width="150" height="150" />Intervista a P. Tomislav Vlašić cura di Renzo Allegri &#8211; foto Nicola Allegri</p>
<p style="text-align: justify;">«Quello che vede laggiù è Padre Tomislav Vlasic», dice il mio accompagnatore indicando un uomo che passeggia tra gli olivi, nell&#8217;entroterra ligure. «E&#8217; qui agli &#8220;arresti domiciliari&#8221; per ordine della Congregazione per la Dottrina della Fede che sta esaminando la sua posizione in rapporto ad accuse purtroppo gravissime».</p>
<p style="text-align: justify;"><span id="more-195"></span></p>
<p style="text-align: justify;">Padre Tomislav è un frate francescano bosniaco, notissimo fra i devoti di Medjugorje, uno dei quattro religiosi presenti fin dall&#8217;inizio alle apparizioni, testimone storico di quei fatti prodigiosi, per anni &#8220;direttore spirituale&#8221; dei sei veggenti e divulgatore nel mondo.</p>
<p style="text-align: justify;">«Ora», prosegue il mio interlocutore con voce addolorata, «è accusato di eresia, immoralità, manipolazione delle coscienze, disobbedienza ai superiori, diffusione di errori dogmatici, falso misticismo. E&#8217; &#8220;sospeso a divinis&#8221;, cioè non può celebrare la messa, confessare, impartire i sacramenti, svolgere le attività che sono specifiche della sua condizione di sacerdote. Incredibile. Conosco da anni padre Tomislav e sono certo che la Congregazione troverà che è innocente».</p>
<p style="text-align: justify;">Il mio interlocutore è un frate francescano, confratello di padre Tomislav ma, data la situazione, desidera non essere identificato: lo chiamerò convenzionalmente padre Francesco. Ci avviciniamo a padre Tomislav. E&#8217; vestito in borghese, non può indossare il saio. Ha un crocifisso al collo. Ci sorride, ma si nota che il suo viso scarno ha un&#8217;espressione smarrita. «Come sta?». Ci accorgiamo subito che la domanda è fuori luogo. «Potrei stare molto meglio», dice padre Tomislav sorridendo. «Ma non mi lamento. Qui posso pregare, meditare, leggere, scrivere e anche lavorare la terra. Il contatto con la natura aiuta a sentirci vicini a Dio creatore. Giovanni Paolo II ha scritto: &#8220;La natura è un libro scritto da Dio: nelle sue pagine vi è un messaggio che attende di essere decifrato ed è un messaggio d&#8217;amore&#8221;».</p>
<p style="text-align: justify;">Domanda. Le autorità ecclesiastiche sono state severe con lei.</p>
<p style="text-align: justify;">Risposta. «Da un punto di vista umano sono stato proprio distrutto. Ma ciò che conta non è l&#8217;apparenza di fronte al mondo, ma la realtà di fronte a Dio. Noi possiamo costruirci una maschera per apparire belli, ma non possiamo nascondere la nostra vera identità a Dio. Fin dall&#8217;inizio della mia attività a Medjugorje ho offerto la mia vita a Dio. Il cristiano è un seguace di Cristo e Cristo è morto sulla croce come un malfattore. I seguaci di Gesù, coloro che gli affidano la loro esistenza terrena, sono spesso chiamati a seguirlo fino sulla croce».</p>
<p style="text-align: justify;">D. Le sue parole fanno intendere che lei non si ritiene responsabile delle accuse rivoltele.</p>
<p style="text-align: justify;">R. «Non voglio parlare della mia situazione. Lo farò davanti ai miei superiori, quando mi chiameranno. Qualcuno in questi giorni ha scritto e detto che sono un &#8220;religioso ribelle&#8221;. Non è vero. Sono un &#8220;figlio della Chiesa&#8221; e come tale &#8220;obbedisco&#8221; in silenzio. Non posso, però, dichiarare il falso, mentire a me stesso e a Dio. E sono certo che neppure i miei superiori mi chiederanno questo. Per il resto, lasciamo che sia Lui a governare le situazioni».</p>
<p style="text-align: justify;">D. Come sono le sue giornate?</p>
<p style="text-align: justify;">R. «Come ho già detto: prego, medito, leggo, lavoro nei campi. Ho scritto un libro che dovrebbe uscire per Natale».</p>
<p style="text-align: justify;">D. Un&#8217;autodifesa?</p>
<p style="text-align: justify;">R. «No. Ora che ho tempo, voglio raccontare la vera storia di Medjugorje, così come l&#8217;ho vissuta. Sono state scritte tante cose, giuste e sbagliate. Credo sia importante il racconto anche di chi è stato testimone e responsabile di quei fatti fin dai primi giorni».</p>
<p style="text-align: justify;">D. La Congregazione per la Dottrina della Fede sta esaminando il caso: che giudizio si aspetta?</p>
<p style="text-align: justify;">R. «Quello che Dio vorrà».<img class="alignleft size-thumbnail wp-image-197" title="Tomislav Vlasic" src="http://nuovenotizie.org/wp-content/pt-klein-150x150.jpg" alt="Tomislav Vlasic" width="150" height="150" /></p>
<p style="text-align: justify;">Chiediamo a padre Tomislav di poterlo fotografare e non si rifiuta. Del resto la richiesta gli era già stata presentata dal suo confratello, che ha reso possibile l&#8217;incontro. La sua attuale condizione non gli consentirebbe di parlare con estranei ma, come promesso, ci siamo limitati a poche domande. Qualche chiarificazione in più la chiediamo al suo amico.</p>
<p style="text-align: justify;">D. Padre Francesco, sono 27 anni che padre Tomislav si interessa delle vicende di Medjugorje, come mai solo ora viene coinvolto da accuse così gravi?</p>
<p style="text-align: justify;">R. &#8220;Le accuse risalgono a molti anni fa. Sarebbe lungo fare la storia di questa situazione. Gliela sintetizzo. Le apparizioni iniziarono il 24 giugno 1981. La parrocchia di Medjugorje era governata dai francescani, che si presero cura dei veggenti. Il vescovo di Mostar, che ha giurisdizione su Medjugorje, era informato su tutto e sembra che, per circa un anno, sia stato convinto che si trattasse di un fenomeno attendibile. Poi, improvvisamente, cominciò a dichiararsi contrario e iniziarono le polemiche, i problemi, le accuse.</p>
<p style="text-align: justify;">Si formarono due fazioni: da una parte i francescani favorevoli all&#8217;autenticità delle apparizioni della Madonna, dall&#8217;altra il vescovo e il clero locale convinti che si trattasse di un&#8217;invenzione organizzata dai francescani per interessi economici. Questa situazione è andata via via esasperandosi, provocando rancori, divisioni, sospetti, che sfociarono in accuse sempre più gravi.</p>
<p style="text-align: justify;">I primi provvedimenti contro padre Tomislav furono presi dal vescovo di Mostar a metà anni 80 e padre Tomislav dovette lasciare Medjugorje. Fondò anche un&#8217;associazione religiosa, naturalmente osteggiata dal vescovo, che inviava relazioni in Vaticano. E, com&#8217;è giusto, il Vaticano ha sempre rispettato l&#8217;autorità del vescovo. Ora il caso è scoppiato perché è intervenuta anche la Congregazione per la Dottrina della Fede, con provvedimenti drastici».</p>
<p style="text-align: justify;">D. Il Vaticano quindi ha dato ragione al vescovo di Mostar?</p>
<p style="text-align: justify;">R. «Ha accolto le accuse e ha temporaneamente sospeso il padre dalle facoltà sacerdotali in attesa di pronunciare un giudizio».</p>
<p style="text-align: justify;">D. La vicenda potrebbe avere conseguenze anche sulle apparizioni di Medjugorje?</p>
<p style="text-align: justify;">R. «Potrebbe. Una delle accuse rivolte a padre Tomislav riguarda la &#8220;manipolazione delle coscienze&#8221;. I nemici di Medjugorje hanno sempre sostenuto che i veggenti erano plagiati dai frati, cioè dai quattro religiosi francescani responsabili allora della parrocchia. Oltre a padre Tomislav, anche padre Jozo e padre Barbaric sono stati colpiti da accuse e condanne come padre Tomislav, mentre padre Peter è stato solo allontanato. Questo è il punto cruciale e drammatico della questione: i testimoni &#8220;storici&#8221; di quei fatti sono stati &#8220;squalificati&#8221;, privati cioè di credibilità.</p>
<p style="text-align: justify;">D. Sono milioni le persone che credono in Medjugorje.</p>
<p style="text-align: justify;">R. «Bisogna distinguere la &#8220;fede&#8221; della gente nella Madonna e la &#8220;credenza&#8221; nei fatti di Medjugorje. La fede nella Madonna, le preghiere alla Vergine, i pellegrinaggi hanno un valore intrinseco, assoluto. La &#8220;credenza&#8221; nei fatti accaduti a Medjugorje è un&#8217;altra cosa. La Chiesa non si è mai pronunciata. Il vescovo di Mostar, cui spetterebbe il giudizio, ha più volte pubblicamente affermato che ritiene quei fatti un &#8220;colossale imbroglio&#8221;. Temo, perché io ci credo, che stia per arrivare una spaventosa tempesta su Medjugorje».</p>
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		<title>sul settimanale &#8220;Chi&#8221; del 3 e 10 ottobre 2008</title>
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		<pubDate>Fri, 03 Oct 2008 00:00:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Articoli di Renzo Allegri
sul settimanale &#8220;Chi&#8221; del 3 e 10 ottobre 2008
Gesù mi ha detto di scrivere questo libro. Me lo hanno dettato grandi spiriti dell&#8217;aldilà. lo sono solo un mezzo scelto per attirare l&#8217;attenzione su realtà spirituali importantissime», dice Stefania Caterina, tenendo tra le mani il volume Oltre la grande barriera. «L&#8217;umanità è alla [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Articoli di Renzo Allegri</p>
<p>sul settimanale &#8220;Chi&#8221; del 3 e 10 ottobre 2008<img class="alignleft size-thumbnail wp-image-192" title="Stefania Caterina" src="http://nuovenotizie.org/wp-content/s-caterina-11-150x150.jpg" alt="Stefania Caterina" width="150" height="150" /></p>
<p>Gesù mi ha detto di scrivere questo libro. Me lo hanno dettato grandi spiriti dell&#8217;aldilà. lo sono solo un mezzo scelto per attirare l&#8217;attenzione su realtà spirituali importantissime», dice Stefania Caterina, tenendo tra le mani il volume Oltre la grande barriera. «L&#8217;umanità è alla vigilia di grandi eventi, grandi cambiamenti, e i miei amici dell&#8217;aldilà si danno un gran daffare per prepararci», aggiunge.<span id="more-190"></span></p>
<p>Siamo sul monte Fasce, una collina vicino a Genova, nei pressi di un santuario mariano fondato da padre Bonaventura Raschi, religioso francescano scomparso una ventina di anni fa. Spiega Stefania: «Fu lui il primo sacerdote cui confidai le mie esperienze spirituali. E mi capì. Conservo ancora un biglietto, scritto di suo pugno, nel quale mi incoraggiava a essere aperta al volere di Dio».</p>
<p>Stefania è una donna di 49 anni, con una storia straordinaria e incredibile, che racconta qui per la prima volta. «Per molti anni ho vissuto due esistenze parallele», dice. «Una &#8220;visibile&#8221;, quella di una persona normale, e un&#8217;altra costellata di esperienze incredibili: visioni, colloqui, incontri con entità spirituali, con persone trapassate nell&#8217;aldilà o appartenenti ad altri mondi. Una realtà che, all&#8217;inizio, mi ha spaventato, ma che poi ho imparato a conoscere bene, ad accettare, e con la quale ora convivo serenamente».</p>
<p>Stefania parla con voce sommessa, ma le sue parole pesano come macigni. La scruto per cercare di capire se sia una mitomane, un&#8217;abile imbrogliona o una di quelle persone speciali, rarissime, dotate di veri carismi spirituali. Il suo libro ha un contenuto affascinante, scritto con proprietà di linguaggio, chiarezza di concetti e rigore logico. Una mitomane non potrebbe scrivere un libro del genere. L&#8217;autrice affronta i temi universali di sempre: Dio, la creazione, l&#8217;universo, Gesù, la Chiesa, l&#8217;uomo, la morte, l&#8217;aldilà, il regno del Male, gli extraterrestri, gli animali, le piante. E svolge ogni argomento riportando testimonianze dirette di entità spirituali: &#8221;A questo proposito, la Madonna mi ha detto &#8220;. Oppure: &#8220;Gesù mi ha precisato&#8230; &#8220;. O ancora: &#8220;L&#8217;arcangelo San Raffaele mi ha spiegato &#8230; &#8220;. Stefania apre le virgolette e giù un lungo discorso con le parole ricevute nel corso di una visione. Così per 300 pagine e, sotto ogni testimonianza, la data dell&#8217;incontro.<img class="alignright size-thumbnail wp-image-191" title="Stefania Caterina" src="http://nuovenotizie.org/wp-content/s-caterina-21-150x150.jpg" alt="Stefania Caterina" width="150" height="150" /></p>
<p>«Nella mia storia non c&#8217;è niente che abbia a che fare con &#8220;fenomeni paranormali&#8221;. Quando ho le visioni, i colloqui, non perdo conoscenza, non vado in trance, sono in piena coscienza. Le vivo come se fossero &#8220;fisiche&#8221;», precisa Stefania. Il volto sereno, i suoi occhi trasparenti e il suo atteggiamento umile suggeriscono rispetto, riflessione. E se fosse veramente una di quelle persone scelte dal mondo soprannaturale per trasmettere messaggi, come ce ne sono state nella storia? Il cronista ha piena consapevolezza di trovarsi di fronte a una vicenda delicata ed enigmatica, ma non trova elementi per giudicare non attendibile la persona che gli sta parlando. Riferisce, quindi, fedelmente la storia così come la protagonista la racconta.</p>
<p>«Sono nata a Genova nel 1959, da una famiglia cattolica e praticante, dalla quale ho ricevuto una solida educazione cristiana. Mio padre era un segretario comunale, mia madre un&#8217;insegnante elementare. Ho vissuto in varie città, molto a Rapallo», inizia Stefania Caterina.</p>
<p>Domanda. Che scuole ha fatto?</p>
<p>Risposta. «Ho fatto il liceo classico e mi sono laureata in giurisprudenza. Volevo diventare avvocato, ma nei due anni di pratica mi convinsi che quella professione non era adatta a me. Poi ho vinto un concorso alla Regione Liguria e sono entrata come funzionario amministrativo nella Sanità. Era un lavoro che mi piaceva molto».</p>
<p>D. Quando sono iniziate le sue strane esperienze?</p>
<p>R. «Verso i 5 anni. Avevo una visione ricorrente: Gesù in croce mi invitava ad avvicinarmi a lui, quando gli ero vicino staccava una mano dalla croce e mi stringeva a sé. Ricordo che io vedevo il sangue sui miei vestiti, ma non restavo impressionata. La visione è continuata per alcuni anni. lo non capivo, ma la consideravo una cosa mia e non ho mai sentito il bisogno di raccontare la vicenda alla mamma. In quel periodo sentivo anche una voce interiore. Pensavo che tutti i bambini l&#8217;avessero. La chiamai &#8220;la voce della coscienza&#8221;. Non era un&#8217;esperienza confusa, indistinta: sentivo veramente una voce, come se fosse quella della mamma, che dava risposte ai miei piccoli interrogativi.</p>
<p>D. Quando capì che non era un fatto normale?</p>
<p>R. «A 25 anni. Al liceo e all&#8217;università ero stata una ragazza vivace, molto attiva. Anche carina: in occasione di una gara ciclistica, la Milano-Rapallo, fui scelta come &#8220;Miss tappa&#8221;. Militai in Comunione e liberazione, conobbi compagni straordinari. Ma la mia fede era diversa dalla loro: se io pensavo a Gesù, alla Madonna, ci pensavo &#8220;concretamente&#8221;, li vedevo, avevo con loro una consuetudine quotidiana. Ero certa che tutto provenisse da Gesù, ma, quando capii che gli altri non avevano esperienze del genere, entrai in crisi: interrogativi, dubbi, domande, angosce, timori. E a volte mi chiedevo se i miei colloqui fossero veri o se io fossi una povera pazza. Addirittura pensavo che potesse trattarsi di illusioni del demonio. Dubbio che mi tormentò a lungo».</p>
<p>D. Come riuscì a vincerlo?</p>
<p>R. «Confidandomi, finalmente, con altre persone. Il primo fu un amico di famiglia, un uomo più anziano di me, molto religioso. Lui non mi fece molte domande, ma disse che poteva trattarsi di una vicenda seria, un&#8217;esperienza &#8220;carismatica&#8221;. Mi suggerì di pregare, chiedendo al Signore di illuminarmi sul significato di quelle esperienze. Pregavo e chiedevo intensamente a Gesù un segno. Una sera, mentre con un amico camminavamo sul lungomare di Rapallo, vedemmo all&#8217;orizzonte una grande luce. Sembrava un incendio molto vasto. L&#8217;amico mi disse: &#8220;Forse si è incendiata una petroliera&#8221;. Le persone estranee non si fermavano, come se non vedessero niente. Poi sentii la voce di Gesù dentro di me: &#8220;Hai chiesto un segno? Ecco, io sono la luce e voglio che, attraverso te, un poco della mia luce venga data agli altri&#8221;. Quel segno mi tranquillizzò un po&#8217;. Permaneva, però, la paura dì essere vittima del demonio. Finalmente parlai con un sacerdote, padre Bonaventura Raschi, che a Genova godeva fama di essere un santo».</p>
<p>D. Come lo conobbe?</p>
<p>R. «Fu l&#8217;amico di famiglia a portarmi qui, il 13 aprile 1984. Padre Raschi era a letto con l&#8217;influenza, non potei vederlo. Il mio amico, invece, andò e gli parlò di me. &#8220;So già tutto&#8221;, disse lui. E mi scrisse un biglietto, che iniziava con queste parole:</p>
<p>&#8220;Conosco l&#8217;iter suo preparato dalla Provvidenza, che è sempre amore. Non tema il nemico che di caratteristico ha quello di essere l&#8217;eterno dannato&#8221;. Quel biglietto lo conservo ancora. Fu per me un balsamo. Padre Raschi divenne una guida sicura e le mie esperienze misteriose si intensificarono. Gesù cominciò a dettarmi messaggi. Padre Raschi li esaminò e disse che tutto era in sintonia con le &#8220;Verità rivelate&#8221;, non poteva venire da Satana. Padre Raschi fu come un vero padre per me. Purtroppo, venne a mancare nel 1987. Soffrii molto. Gesù mi consolava: &#8220;Ti manderò un&#8217;altra guida giusta&#8221;. Attesi tre anni. Mi disse, poi, che quello fu il &#8220;tempo della fedeltà&#8221;, perché gli ubbidii, soffrendo perché non potevo confidarmi con qualcuno. Un giorno, mentre ero in chiesa per confessarmi, vidi un sacerdote molto anziano che passeggiava recitando il rosario. &#8220;Vai da quello&#8221;, disse la voce».</p>
<p>D. Chi era?</p>
<p>R. «Era don Valdemaro Boggiano Pico, cappellano dell&#8217; ospedale di Rapallo. Fu il mio secondo direttore spirituale. Un sacerdote semplicissimo, pieno di saggezza, di bontà. Mi osservò per mesi. Volle leggere tutti gli appunti sulle mie esperienze e, alla fine, disse: &#8220;Continua, penso che tutto questo provenga da Dio&#8221;. In seguito, sono entrata in un&#8217;associazione religiosa legata a Medjugorje, un&#8217;associazione di vita contemplativa, e lì sono rimasta per diversi anni, approfondendo le mie esperienze interiori. Poi Gesù mi ha detto di scrivere in un libro quello che mi era stato rivelato e di dedicarmi a divulgarlo. L&#8217;ho scritto in sette mesi. Alcuni miei amici hanno fondato una casa editrice e l&#8217;hanno stampato. Ora sto cercando di farlo conoscere. Ecco la ragione per cui sono qui».</p>
<p>Fin da bambina vivo ai confini della realtà, del mondo percepibile con i sensi. Anche se considero reale anche il mondo spirituale, il mondo dell&#8217; aldilà. Ora Gesù mi ha chiesto di far conoscere quanto ho visto e sentito, raccontando in un libro parte di quelle mie esperienze».</p>
<p>D. Il suo libro potrebbe essere definito un &#8220;commento&#8221; alle Sacre Scritture e al Vangelo?</p>
<p>R. «No, il mio libro non è un &#8220;commento&#8221;. È una &#8220;cronaca&#8221; di quanto io ho visto e udito».</p>
<p>D. Quali sarebbero le &#8220;informazioni e spiegazioni&#8221; che lei chiama &#8220;originali e singolari&#8221;?</p>
<p>R. «Quelle che riguardano la vita delle persone, certi aspetti del mondo dell&#8217;aldilà, i contatti con le anime dei trapassati, gli angeli, i demoni, insomma, il mondo visibile e invisibile in cui siamo immersi».</p>
<p>D. Può fare un esempio?</p>
<p>R. «Prendiamo un argomento in un certo senso curioso, quello degli extraterrestri. Con mia sorpresa, le entità spirituali hanno voluto parlarmene a lungo».</p>
<p>D. Ha avuto contatti con extraterrestri?</p>
<p>R. «No, non mi è stato permesso finora di avere incontri fisici con persone di altri pianeti. Ho vissuto, però, numerose esperienze e ho ricevuto molte spiegazioni. Mi è stato mostrato che nell&#8217;universo esistono altre umanità, oltre a quella della Terra, che vivono su diversi pianeti. Tutti gli uomini, a qualunque pianeta appartengano, sono stati creati da Dio a propria immagine e somiglianza. Dio li aveva destinati a popolare un universo armonioso, retto dalle infallibili leggi universali della vita. Tutti i progenitori delle varie umanità sono stati sottoposti alla prova. Ma non tutti si sono ribellati.</p>
<p>L&#8217;universo così presenta delle umanità assai diverse fra loro. Le umanità rimaste fedeli hanno conservato molte delle originarie prerogative: posseggono facoltà fisiche, spirituali e intellettive largamente superiori a quelle di altre umanità. Anche i loro pianeti presentano condizioni ambientali favorevoli all&#8217;uomo; uomo e natura convivono armoniosamente al servizio l&#8217;uno dell&#8217;altra. Non esistono malattie e nemmeno catastrofi. Il grado di civiltà di questi popoli è notevolmente superiore a quello di tutti gli altri. Il loro livello scientifico e tecnologico è molto avanzato. Gli uomini ribelli, invece, hanno perduto le loro prerogative originarie, sono divenuti incapaci del rapporto immediato con Dio. Ribellandosi, sono regrediti spiritualmente e fisicamente a un livello di poco superiore a quello animale, rimanendo confinati sui loro pianeti. Essi hanno iniziato un cammino di dolorosa purificazione, entrando in conflitto con se stessi, con i loro simili, con la creazione. Si è spezzata l&#8217;armonia fra l&#8217;uomo e la donna con conseguenze devastanti. I loro pianeti presentano condizioni proibitive, che rendono assai dura la vita. Il peccato originale ha portato con sé molte conseguenze».</p>
<p>D. Come mai Gesù, il Figlio di Dio, per compiere la &#8220;riconciliazione&#8221; dell&#8217;umanità con il suo Creatore ha scelto di incarnarsi sulla Terra?</p>
<p>R. «Gesù si è incarnato sulla Terra perché questo era il pianeta più bisognoso di aiuto di tutti gli altri. I progenitori terrestri, infatti, non solo si sono ribellati a Dio, ma hanno anche stretto alleanza con Satana per dominare l&#8217;universo».</p>
<p>D. La &#8220;riconciliazione&#8221; operata da Gesù su questa terra vale anche per i popoli degli altri pianeti?</p>
<p>R. «Gesù è morto ed è risorto per tutti gli uomini dell&#8217;universo, nessuno escluso. Le umanità ribelli, invece, sono rimaste all&#8217;oscuro di quanto avvenuto sulla Terra. A esse l&#8217;annuncio della salvezza non è ancora arrivato. Mi è stato detto che Dio metterà la Chiesa in condizioni di portare tale annuncio, superando gli ostacoli anche di ordine fisico. Come vede, sono molte le cose che le entità mi hanno confidato a proposito degli abitanti di altri pianeti. Ma tutto il libro è così, zeppo di osservazioni e indicazioni nuove, fresche sui vari temi trattati».</p>
<p>D. Perché le entità con le quali lei sostiene di essere stata in contatto le avrebbero fatto queste rivelazioni?</p>
<p>R. «So che nel mondo dello spirito c&#8217;è un grande fermento, come se la venuta gloriosa del Cristo, della quale nessuno conosce il momento, fosse vicina. Dio è potentemente all&#8217;opera in questo nostro tempo».</p>
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